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esperimenti di gestione partecipata e condivisa del parco

 
 

 

 
 

 

Parte al Parco Ventaglieri un laboratorio di gestione condivisa dello spazio che vede protagonisti la Seconda Municipalità e i servizi preposti, le associazioni, i lavoratori del parco

 

 

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Verbale del tavolo di gestione del 26.11.2013

Verbale del tavolo di gestione del 13 giugno 2012

 

Verbale del tavolo di gestione del 18 aprile 2012

 

Verbale del Tavolo di gestione del 7 marzo 2012

 

Verbale del Tavolo di gestione del 2 febbraio 2012

 
 

 

 

Fino a che punto è possibile sperimentare nella nostra città forme di democrazia partecipativa a partire dalle pratiche che singoli, cittadini e associazioni mettono in atto nei diversi quartieri della città? E' possibile in particolare il coinvolgimento di associazioni e cittadini nella gestione e nella progettazione di spazi pubblici bisognosi di “cura” come i parchi cittadini? Questi sono gli interrogativi da cui è partita, più di sei anni fa, l'esperienza e la pratica politica del Coordinamento Parco Sociale Ventaglieri che negli anni seguenti ha tentato, con alterne vicende, di stabilire un raccordo il più possibile fecondo tra Istituzioni e “iniziativa dal basso” della cittadinanza, con l'obiettivo di tendere alla gestione condivisa di uno spazio verde del centro storico di Napoli: il Parco Ventaglieri.

Questa possibilità è sembrata per un momento realizzarsi con il Decreto Sindacale del 18 aprile 2006 (n.2777, Prot. N.1026), voluto dall’allora Assessore ai parchi e giardini Casimiro Monti, che istituiva il “Comitato per il Coordinamento delle attività per l’utilizzo e la fruizione del complesso del Parco Ventaglieri”, costituito dall’Assessore all'Ambiente, dal Presidente dell’istituenda Municipalità, da tutti i servizi e società che hanno competenze nella gestione e nella manutenzione del Parco e dal “Coordinamento Parco Sociale Ventaglieri”, con il comune obiettivo di tenere insieme la gestione dei luoghi e quella delle attività sociali e culturali che si svolgono nel Parco.

Purtroppo questo tipo di esperienza ha seguito la sorte che spesso capita a molte iniziative potenzialmente innovative nella nostra città: dopo alcune riunioni interlocutorie con il nuovo assessore Nasti ci si è resi conto che non c'era una reale volontà politica da parte dell'Amministrazione di recepire le domande provenienti dal territorio, mettendo in atto un circolo realmente virtuoso tra società istituente e istituzioni.

Con il passaggio del Parco Ventaglieri alla Municipalità il Coordinamento ha proposto l’uso creativo del parco anche attraverso azioni di trasformazione partecipata degli spazi. “La Seconda Municipalità risponde positivamente a questa sollecitazione e, con un piccolo contributo economico, sostiene un laboratorio sperimentale di progettazione partecipata e autocostruzione di due giochi per bambini installati poi in due aiuole nel parco. Questa volta, su un obiettivo più specifico e concreto, si riesce a portare a casa un risultato: forse per la prima volta si viene a creare una collaborazione creativa tra gruppi di cittadini organizzati e servizi dell’amministrazione comunale, necessaria per motivi burocratici e allo stesso tempo preziosa per uno scambio attivo di saperi e conoscenze ” (Bizzarro-Pagetta, Oltre il giardino in Lo Squaderno n.20 pag.49) .

Il rapporto con la Seconda Municipalità in seguito però si incrina quando alcune aree del parco vengono recintate e si manifesta l'intenzione di affidarle ad associazioni del privato sociale, determinazione che trova la decisa opposizione del Coordinamento Parco Sociale Ventaglieri.

Dopo le elezioni del 2011, con il nuovo Presidente della Seconda Municipalità il processo di confronto tra iniziativa dal basso e istituzioni sembra partire con il piede giusto: immediatamente gli spazi del parco recintati vengono riaperti e resi accessibili a tutta la cittadinanza e si stabilisce un fattivo rapporto di collaborazione con le associazioni presenti sul territorio, di cui sono testimonianza le innumerevoli iniziative programmate nel parco, tra cui particolarmente significativo ci sembra il progetto di “autosostenibilità” del Parco, con l'istituzione di un piccolo impianto di compostaggio.

Seconda Municipalità e Coordinamento Parco Sociale Ventaglieri inoltre decidono insieme di dar vita a un tavolo di gestione del Parco con la presenza di giardinieri, custodi, municipalità, associazioni e cittadini che si incontrerà periodicamente per discutere sulla gestione del parco e programmare le attività di tipo sociale e culturale che si svolgeranno periodicamente. Parte al Parco Ventaglieri un nuovo laboratorio di gestione condivisa di uno spazio pubblico.

 
 
     
   

 

 
     
     

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