home  |  il parco ventaglieri  |  come raggiungerlo  |  mappa  |   storia del parco sociale  |  le cose fatte e dette  |   pratiche participative

tavolo di gestione  teatro nel verde  |  il carnevale a montesanto  |  le piazze dell'economia solidale  |  la cittadella dei bambini   | video  |  link  |  contatti

         

 

 

     
   

 

ventaglieri_fest 2008

 
 

 

 
 

 

Quest'anno il Ventaglieri_fest si svolge all'interno di un ciclo di appuntamenti organizzato dal Comitato cittadino per gli spazi pubblici

 

 

 

 Condividi

 

Articolo di Marco Franciosi sul VentaglieriFest tratto dal sito New Bigol

 NAPOLI – La festa che si è svolta ieri porta a conclusione il fitto calendario di attività proposto nel mese di giugno dal Coordinamento Cittadino per gli Spazi Pubblici, di cui è parte anche il Coordinamento Parco Sociale Ventaglieri: Oplà, riprendiamoci la città!, che è un po’ un invito a vivere attivamente lo spazio pubblico, i luoghi abbandonati e troppo spesso dimenticati dalle istituzioni; un invito anche a trasformare in maniera autonoma e auto-organizzata tali spazi in cui le comunità vivono il quotidiano. Le aiuole del parco ospiteranno due nuovi oggetti, il PRINCIPE RANOCCHIO e IL CASTELLO SCALATO. Sono le due sculture-gioco realizzate durante quest’anno da un laboratorio di progettazione e autocostruzione, un primo esperimento che ha coinvolto la comunità locale (bambini, ragazzi, operatori, tecnici e artisti) in un processo che andrebbe diffuso e favorito come buona pratica per la trasformazione dello spazio pubblico a partire dalle esigenze di chi lo vive. Il progetto è stato promosso dal Coordinamento Parco Sociale Ventaglieri, le spese per la realizzazione delle opere è stata sostenuta dalla II Municipalità, l’installazione è avvenuta a carico del Servizio Progettazione e Realizzazione Parchi. Importante sottolineare che grazie alla caparbietà della II Municipalità e del Coordinamento si è riusciti ad ottenere un finanziamento di circa 615.000 euro lordi, dalla Provincia di Napoli che consentirà la realizzazione, a breve, di un progetto per il recupero funzionale del Parco Ventaglieri che potrà quindi essere restituito alla cittadinanza. Inoltre, la II Municipalità e Coordinamento Parco Sociale Ventaglieri sta chiedendo con forza da mesi all’assessore Nasti la gestione del Parco così come previsto dal Regolamento delle Municipalità.

 


OPLÀ, RIECCOCI QUA!

Mese di liberazione dello spazio pubblico urbano organizzato dal Coordinamento Cittadino per lo Spazio Pubblico di Napoli

Piazze, parchi comunali, sopraelevate, edifici pubblici a altre megaopere nella città hanno spesso una stessa comune: milioni di euro spesi per costruirli per diventare macerie, desolati ricettacoli di divieti. Opere studiate a tavolino, calate dall’alto, che i cittadini non riconoscono come proprie e le istituzioni non riescono a curare come dovrebbero.

Con ‘Oplà facciamoci spazio’ organizzata nel settembre 2007, a Scampia nasceva il Comitato Spazio Pubblico, con lo scopo di promuove riflessioni attive sugli spazi pubblici urbani. In questi mesi abbiamo cercato, e trovato, altri compagni di strada, gruppi e singoli che si prendono cura degli spazi ‘non privati’, costruendo campetti di calcio, auto gestendo parchi comunali, battagliando perché ex cinema non diventino supermarket. Gruppi, non più deleganti, che hanno iniziato a prendersi cura della città da soli, avendo capito che dall’ alto non c’è da aspettarsi niente. Per questo le loro sono azioni di comunità portate avanti spesso malgrado assenze (o impedimenti) delle istituzioni che avrebbero dovuto occuparsene. Rari i casi felici in cui le amministrazioni locali hanno saputo scoprire e sostenere le forze sociali già attive sul territorio, unica via per invertire la rotta della città in deriva.

Oplà rieccoci qua’ di giugno 2008, vede per la prima volta questi gruppi organizzare insieme un mese di azioni comuni, dando vita al Coordinamento Cittadino per gli Spazi Pubblici. L’invito è ancora una volta a tutti (al potere arroccato nel palazzo per paura di perdere la poltrona, a chi ha paura del rione a fianco, all’associazione che ha paura che associazioni gli invadano il territorio’) ad uscire dai fortini sempre più blindati costruiti dalla società securitaria.

Le giornate che proponiamo sono un giro di città per condividere:

- un prima raccolta di documenti di inchiesta sugli spazi pubblici napoletani, da cui partire per strategie comuni nell’assemblea cittadina

- un assaggio di quanto gruppi e reti territoriali fanno giorno per giorno, portando in strada musica, videorpoiezioni, balli, burattini, teatro, gare culinarie, assemblee e altri momenti simbolici autorgazzati, come spiragli di possibilità rispetto a ciò che i luoghi abbandonati potrebbero diventare;

- denuncia di (ir)responsabilità delle istitituzioni, per quanto solo l’amministrazione pubblica potrebbe e dovrebbe fare

- un ‘corridoio’ tra quartieri, dove attivisti e singoli cittadini si incontrino e conoscano pratiche e territori ‘stranieri’

  

 
     

home  | inizio pagina  | webmaster