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L’intervento di recupero e rivalutazione delle scale dei Ventaglieri mira alla trasformazione di un non luogo,da spazio di solo passaggio, a mostra d’arte permanente. L’intenzione è di creare, nel centro storico di Napoli, un nuovo punto di riferimento di rilevanza artistico sociale che restituisca alla cittadinanza un luogo di dialogo e confronto intergenerazionale, un luogo dove cultura arte e società siano espressione variopinta delle diverse realtà che si confondono nel caos della quotidianità,un luogo di piacevole passaggio che dia ampio respiro ad un parco stupendo,quello dei Ventaglieri, nascosto com’è tra i vicoli del centro storico
Constatato che la struttura è divisa su quattro livelli, partendo dalla scala mobile grande d’entrata, la sensazione che abbiamo provato è di ascesi, di percorso liberatorio dal buio del primo piano verso la luce dell’ultimo: ed è in questo contesto che nasce l’idea di creare un ambientazione che ripercorra il viaggio di Dante dal buio dell’inferno all’ascesa verso la luce del paradiso, passando per la terra di mezzo, luogo che rende l’uomo protagonista delle sue azioni, delle sue scelte, delle sue fortune, il purgatorio, che non a caso, da progetto, ospita le sale del centro Eta Beta; nasce un nuovo punto di riferimento nel cuore del centro storico, e con esso la volontà di aumentare l’offerta del comune in tema di giovani: da qui l’esigenza di creare uno spazio vivibile e accomodante che risponda all’esigenze del caso e che possa restituire alla cittadinanza tutta un luogo di creatività dove mettere in primo piano la grande energia che risiede nei giovani Ogni luogo secondo la localizzazione e l’utilizzo che ne va fatto viene “arredato”; immaginiamo, in virtù di questa premessa, che uno spazio che ospita un centro giovanile debba rispondere all’esigenze dell’utenza che ne usufruisce,ed è per questo motivo che l’intervento prevede l’interazione diretta dei ragazzi che vivono il quartiere , che vivranno i ventaglieri e che impareranno presto a conoscere il centro Eta Beta: ed è questo in ultima analisi l’unico strumento che ci consente di restituire un minimo di senso d’appartenenza ad un posto, da anni negato al quartiere.. Il nostro principale interesse è di strutturare uno spazio che permetta ad operatori ed utenti di esercitare le attività con la dovuta adeguatezza, questo anche per rafforzare il senso di appartenenza , ragion per cui riteniamo che gli spazi debbano essere accoglienti e personalizzati Centro Eta Beta Aleph Service Servizio Giovani Assessorato all’ambiente e alle politiche giovanili Associazione Culturale “Luigi Crisconio” Associazione Culturale Bereshit onlus L’associazione
Bereshit onlus, nasce nel 1998 con l’appuntamento “Fermata Nisida”,
operazione di rivalutazione dello spazio urbano di Nisida, in stato
di abbandono e di degrado. Oltre ad operazioni di questo genere l’associazione lavora nel campo dei minori a rischio in progetti come “l’educativa territoriale” e “estate ragazzi in città”sui lotti di Bagnoli, principalmente, e Pianura. L’operazione”Ventaglieri
oggi e domani”, nasce dalla volontà di caratterizzare (arredare) uno
spazio in base all’utilizzo che ne verrà fatto nel futuro più
prossimo: le scale mobili dei Ventaglieri, ieri terra di nessuno,
oggi ospitano una delle sedi del centro EtaBeta, servizio Giovani
del Comune di Napoli, che si prospetta come un punto di aggregazione
e riferimento per giovani e bambini del quartiere. Cosi l’associazione Bereshit onlus, in collaborazione con l’associazione Luigi Crisconio onlus, all’interno di un progetto più ampio, Arcobaleno3, che abbraccia moduli disparati tra cui “la musica che dipinge”, in rete con il Centro EtaBeta, servizio giovani del comune di Napoli, ha scelto di arredare questo spazio come di consueto alla sua maniera, con un pò di casino : i piani (4) verranno ridipinti con un colore a tema per ogni piano,( dal basso- rosso,giallo(x2) e blu) che ha la volontà di richiamare, ma non nel senso strettamente letterario ed educativo, l’ascesa dantesca verso il paradiso, il tutto accompagnato da bella musica . Dal buio caldo del
rosso inferno alla luce celeste del paradiso si cercherà di ricreare
ambientazioni che richiamano la quotidianità dell’inferno, le anime
in pena “do priatorio” (del purgatorio) “ cà fatican’ s’ trascin’n
”, l’incarnazione della speranza e del cambiamento (come Maradona)
goliardicamente relegate ad un paradiso del tutto profano,
volutamente presente e reale. La formula più diretta e congeniale individuata: i bambini che vivono tutti i giorni le scale mobili, in collaborazione con una serie di writers (artisti) rinomati della scena napoletana e operatori esperti del settore caratterizzeranno piano per piano questo cammino, attraverso pannelli che raccontino mediante le immagini tutta l’energia espressiva che si cela dietro le mille contraddizioni di Napoli, dietro lo stato di degrado e abbandono in cui versa la zona dei Ventaglieri, zona che affaccia su un parco stupendo,quello dei Ventaglieri (via Avellino a Tarsia) da anni nascosto e privato al pubblico. Il punto forte di
questa operazione risiede nella partecipazione attiva e diretta dei
bambini del quartiere: Le scale oggi ospitano il rock-archivio con i ragazzacci di Giovani Suoni e dell’Aleph service per lo spazio musica e l’associazione Bereshit onlus e Luigi Crisconio onlus in collaborazione con progetto Chance ed Educativa territoriale sezione Avvocata-montecalvario per lo spazio pittura. I lavori sono iniziati il 17ottobre e probabilmente finiranno il 27 novembre, poiché il lavoro di ristrutturazione comprende anche una laboratorio di pittura fatto con i ragazzi per la realizzazione dei pannelli, in collaborazione con gli operatori del progetto shans e dell’educativa territoriale dell’istituto Fabozzi.(uniche realtà insieme al DAMM e al forum Tarsia,attive sul territorio). Per chi volesse venirci a trovare, siamo nelle scale di Ventaglieri dal lunedì al giovedì dalle 10:00 alle 18:00, e il sabato e la domenica per la composizione dei pannelli nel parco,all’esterno, dalle 10:00 alle 18:00, con dj e writers in azione insieme ai ragazzi del quartiere. Bacino territoriale di riferimento Constatato che la struttura è divisa su quattro livelli, partendo
dalla scala mobile grande d’entrata, la sensazione che abbiamo
provato è di ascesi, di percorso liberatorio dal buio del primo
piano verso la luce dell’ultimo: ed è in questo contesto che nasce
l’idea di creare un ambientazione che ripercorra il viaggio di Dante
dal buio dell’inferno all’ascesa verso la luce del paradiso,
passando per la terra di mezzo, luogo che rende l’uomo protagonista
delle sue azioni, delle sue scelte, delle sue fortune, il
purgatorio, che non a caso, da progetto, ospita le sale del centro
Eta Beta; nasce un nuovo punto di riferimento nel cuore del centro
storico, e con esso la volontà di aumentare l’offerta del comune in
tema di giovani: da qui l’esigenza di creare uno spazio vivibile e
accomodante che risponda all’esigenze del caso e che possa
restituire alla cittadinanza tutta un luogo di creatività dove
mettere in primo piano la grande energia che risiede nei
giovani. Associazione Culturale Luigi Crisconio onlus.
L’idea è coniugare arte e territorio, rafforzare
il senso di appartenenza attraverso le tematiche sociali e
culturali, questi sono i principali temi del progetto che ci vede
impegnati sul territorio per il territorio.
IL
METODO
SOGGETTI
PRESENTI
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