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sgarrubato challenge

 
 

 

 
 

 

Torneo di calcetto organizzato dal Coordinamento Parco Sociale Ventaglieri

 
 

Il torneo viene interrotto a causa di un danno causato da sconosciuti alle porte del campetto. Il Mattino del 29 maggio 2012 dedica un suo articolo alla vicenda

 

 

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Il “Parco Sociale Ventaglieri” è un’idea-progetto nata nell’ottobre 2005, da un insieme di persone, gruppi informali, associazioni culturali e di cittadinanza attiva, servizi comunali territoriali e giovanili, uniti nella volontà di costruire una rete territoriale per la gestione partecipata di un luogo che si crede possa essere una risorsa preziosa per la promozione di socialità, cultura e protagonismo popolare nella realtà di un quartiere come Montesanto.

Da sette anni il Coordinamento Parco Sociale Ventaglieri, in collaborazione di volta in volta con persone, organizzazioni, istituzioni che propongano progetti o offrano cooperazione, organizza una serie di iniziative, attività, laboratori, incontri ed eventi, allo scopo di aggregare la comunità del quartiere - Montesanto - e di educarla alla partecipazione ed al protagonismo nella gestione della propria vita sociale e personale.

Il progetto “Sgarrubato Challenge”

Lo sport, fenomeno sociale dotato di una grande capacità di penetrazione, soprattutto tra i giovani, costituisce uno strumento privilegiato di ogni intervento educativo e di inclusione sociale dei gruppi sfavoriti. Portatore di valori essenziali, quali l’apprendimento delle giuste modalità di relazione, l’integrazione nei gruppi, il rispetto degli altri, l’osservanza delle regole, la solidarietà, la tolleranza, il fair play, il valore dell’impegno finalizzato al raggiungimento di un obiettivo, della disciplina collettiva e della vita di gruppo, esso travalica la sua “identità” sportiva per traghettare i suoi valori universali nella vita sociale e relazionale di ogni ragazzo. La significatività aggregativa e di socializzazione di tale “strumento” si evidenzia soprattutto nei ragazzi tendenzialmente avversi alla disciplina ed insofferenti verso le situazioni strutturate che richiedono un impegno continuo nel tempo, che sono soliti aderire alle regole della sopraffazione ed alla logica individualistica. Riuscire ad ottenere in essi puntualità, serietà per l’impegno assunto, gioco di squadra, rispetto delle regole, ecc. è una delle strategie principali per trasmettere dei valori altrimenti ignorati.

Obiettivi

Scopo di tale attivazione sarà quello di veicolare, mediante lo sport, un sistema di valori alternativo di lealtà e cooperazione, di implementare il lavoro di squadra, di stimolare la capacità di accettare le regole, di favorire l’assunzione di responsabilità e di impegno, in uno spazio solitamente inteso quale luogo d’aggregazione spontaneo, dove il sistema di regole adottato è dettato dal “più forte” ed i criteri d’inclusione/esclusione sono definiti da parametri assolutamente condizionati e condizionabili. La strutturazione di un torneo sarà strumento per consentire il graduale, discreto inserimento, all’interno di gruppi informali, di adulti/educatori e dei sistemi valoriali di cui essi sono portatori; ciò che s’intende offrire è una possibilità di incontro e di confronto alternativo, un’occasione per definire equilibri “altri” al proprio porsi in relazione con lo spazio e con le persone.

Destinatari e tempi d’attivazione.

Il progetto “Sgarrubato Challenge” sarà rivolto a tutti i ragazzi che sono soliti frequentare il parco Ventaglieri e che richiederanno di essere iscritti. I nominativi raccolti saranno organizzati in squadre che si alterneranno nel gioco secondo il regolamento previsto ed opportunamente condiviso con i partecipanti. Il torneo che inizierà il 18 Maggio e si chiuderà il 15 giugno, si svolgerà di venerdì dalle 17,30 alle 19,30 e si concluderà con una premiazione finale che avrà luogo in una festa organizzata nel Parco dai rappresentanti del CPSV.

Costi e materiali

Il progetto vedrà coinvolti, per la strutturazione e la gestione dell’attività, due operatori educativi del Centro di Educativa Territoriale “Anime in Gioco” gestito dalla Fondazione “Mons. E.A. Fabozzi”, centro che fornirà anche i palloni per giocare e le casacche per i partecipanti. A carico della Municipalità l’acquisto di coppe e medaglie.

 

 
     
   

 

 
     
     

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