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sventato il tentativo di eliminare la parte bassa del parco

 
 

 

 
 

 

Il tavolo di concertazione tra le  associazioni di Montesanto e l'Assessore Monti definisce l'assetto futuro del Parco Ventaglieri

 

 

forum tarsia

lo cunto de li cunti

agesci-scout Napoli 10

la città del sole

mensa dei bambini proletari

legambiente - napoli centroantico

maestri di strada

scuola di pace

gruppo archeologico napoletano

italia nostra - educazione ambiente

listen

 

 

 

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Il 7 dicembre 04, ore 16,30  c'è stata una riunione presso l'Assessorato  all'Ambiente cui erano presenti:

per il Comune: gli architetti Mellucci e Santagata, l'ingegnere Sciannimanica, il geometra Dell'Oglio e l'Assessore Casimiro Monti;

per il CAMeO: Franco di Liberto e Sergio Bizzarro (Forum Tarsia), Alois Grassani e Gabriella Lanzo (Associazione LISTEN), Peppe Carini ("Lo cunto de li cunti" e "Mensa dei bambini proletari"), Maria Teresa Dandolo(Legambiente-Centro Antico); 

per il Dipartimento di Urbanistica della Facoltà di architettura Federica Palestino e Laura Basco;

per la Circoscrizione il Presidente Elisabetta Gambardella;

Nel coso della riunione sono stati definiti i seguenti punti:

 –        da lunedì 13 dicembre dovrebbe insediarsi, per un periodo di sei mesi, una ditta addetta alla manutenzione temporanea delle scale mobili. Allo scadere dei 6 mesi, la scala dovrebbe passare alle competenze della Direzione Infrastrutture di Gianfranco Pomicino. In seguito, l'amministrazione comunale  dovrebbe gestire il passaggio delle scale mobili alla gestione di MetroNapoli. Cosa succederà allo scadere dei prossimi  sei mesi (in cui la manutenzione pare assicurata) non lo sappiamo: di certo bisognerà vigilare perché la questione non si perda nei meandri del passaggio di competenze.

        Il progetto della parte bassa del parco proseguirà con interventi minimali data l'esiguità delle risorse disponibili (fondi per la manutenzione ordinaria). E' previsto l'inserimento di una barriera a verde  fra il campo di calcio (in cemento) e la strada prospiciente, e una barriera a verde fra il campo di calcio e la restante parte del parco. Queste barriere verdi hanno il compito, (sostituendosi alle reti e alle recinzioni artificiali) di evitare le pallonate a chi sosta nel parco e a chi percorre Vico Lepre. E' previsto l'inserimento di alcune attrezzature per il gioco dei bambini nell'area al confine fra i giardini della scuola rosa e il campo i calcio, e per il gioco dei ragazzi nell'angolo sotto lo "scalone monumentale" che dalla parte bassa del parco sale verso il terrazzamento superiore. In quest'area viene collocata anche una fontana ricavata nell' anfiteatrino recintato posto di fianco allo stesso scalone e alcuni altri alberi con qualche panchina per la sosta. 

        Non c'è la possibilità di fare il campo in terra battuta come da noi richiesto, ma si potrebbe chiedere all'amministrazione di provvedere in un secondo tempo ad una sistemazione di questo tipo (sempre che qualcuno di noi sia capace di trovare uno sponsor che elargisca una somma pari più o meno a 100 milioni di vecchie lire).

       La pavimentazione preesistente viene parzialmente conservata e parzialmente modificata per attutire il segno molto forte del suo disegno. C'è anche un disegno per la cancellata, che si prevede molto aperta su Vico Lepre con un effetto certamente positivo, e tuttavia allo stesso tempo preoccupante per la nota tendenza ad entrare con automobili e motorini ovunque se ne offra l'occasione. Per ovviare a questo problema è stata segnalata da alcuni di noi la possibilità di prevedere un'ulteriore piccolo ingresso da aprire in alternativa negli orari e nei giorni in cui l'affluenza esigua di utenti potrebbe costituire un invito a vandalizzare e trasgredire le regole di pacifica convivenza e uso del parco.

        Su questo punto si apre, ovviamente, tutta una questione di valenza – non estetica ma gestionale. E' chiaro che una grande apertura del parco verso la strada è un elemento di qualità (che contrasta peraltro con la sequenza di recinzioni che contraddistingue tristemente il parco-carcere del terrazzamento superiore); è chiaro anche che, da un punto di vista "culturale", l'apertura è una maniera per invogliare gli utenti ad accedere senza scavalcare, vandalizzare, ecc. Una tale apertura richiede però, necessariamente, la presenza di personale fisso capace di dialogare e interagire con la popolazione locale evitando invasioni e comportamenti scorretti. Se questa presenza non è assicurata, si ritorna al problema del parco-carcere…

Pare di capire che, sulla necessità di una guardiania ad hoc, nessuno ci abbia assicurato nulla. Questo punto dovrà essere centrale

Nel corso della riunione è stato più volte rimarcato, in particolare da Franco di Liberto del Forum Tarsia e Maria Teresa Dandolo di Lega Ambiente   come il Parco vada visto nella sua interezza e nel rapporto con le parti chiuse (terrazzamenti al di sopra della scuola, area di Montemiletto)…oltre che in relazione all'altro parco di Girolamo Santa Croce….  Di tutto ciò si dovrebbe parlare, ancora e molto seriamente, con i nostri amministratori per comprendere quali sono le intenzionalità complessive.

 

 
     

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