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la storia infinita

 
 

 

 
 

 

Ennesima presa di posizione per la riapertura delle Scale mobili di Via Ventaglieri

 
 

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La “storia infinita” delle scale (im)mobili di Via Ventaglieri e della parte bassa dell’omonimo Parco sembrerebbe  volgere al termine. Usiamo, con molta cautela e circospezione,  il condizionale, conoscendo l’imprevedibilità  - o la prevedibilità? - dei comportamenti di alcuni  nostri amministratori.

L’Amministrazione Comunale con delibera di G.M. n. 4959 del 14 dicembre ultimo scorso ha infatti approvato il progetto definitivo relativo all’adeguamento funzionale per uso pubblico delle scale mobili attualmente a servizio del Parco Ventaglieri. Nell’atto deliberativo citato si specifica che verranno adeguate dieci scale mobili da parte della Società Metropolitana di Napoli S.p.a., con relativo contratto di concessione a quest’ultima per un periodo di tre anni. Contando sul fatto che l’impianto è bloccato totalmente da circa un anno e che di fatto oramai da anni gli abitanti del quartiere non possono usufruire con continuità di questa fondamentale struttura della mobilità cittadina, avevamo ottimisticamente sperato in una maggior sollecitudine da parte dell’Amministrazione nel fare iniziare i lavori: sono passati invece più di tre mesi dalla delibera e non c’è traccia, nemmeno lontana, dell’apertura del cantiere…

Nella parte bassa del Parco Ventaglieri i lavori invece sono quasi terminati: il cancello è stato montato, alcuni nuovi alberi piantati, il campetto di calcio è pronto e devono essere soltanto posizionati  i giochi della piccola area attrezzata. Non sappiamo ancora però a chi sarà affidata la guardiania del Parco e quali saranno gli orari di apertura e chiusura.

Nel frattempo si ripete un copione già visto: i ragazzi del quartiere per utilizzare immediatamente l’area a loro destinata, rischiando la propria incolumità, scavalcano il cancello e si riappropriano pericolosamente dello “spazio negato”. Ricordiamo che dal 2002 - sono passati quattro anni! -  la parte bassa del Parco è stata ininterrottamente “cantierizzata” e  dopo un po’ di tempo i ragazzi, per giocare a pallone, hanno divelto una parte della cancellata, smantellando lentamente un muretto che alla fine è crollato…

Nel dibattito sulla pericolosità delle baby gang, molti intervenuti hanno sottolineato la necessità di affiancare alla necessaria azione repressiva da parte dello Stato, un più deciso intervento delle Istituzione nelle politiche sociali.: è necessario incanalare -  si è detto - la straordinaria “esuberanza” dei nostri giovani “a rischio”, impegnandoli in attività sportive e ricreative con un chiaro intento educativo, distogliendoli così dalle loro insane consuetudini. Ma al centro storico, si sa, mancano aree verdi e attrezzature sportive o, se ci sono, sono private o al più  appartenenti ad ordini religiosi. Allora perché procrastinare l’apertura di uno dei pochi campetti “pubblici” esistenti  in un Parco che rappresenta una delle poche aree verdi del Centro? Nel frattempo il Coordinamento per il Parco Sociale Ventaglieri, che raccoglie un gran numero di associazioni presenti sul territorio, è pronto ad organizzare, una volta aperta la parte bassa del Parco, un primo torneo di calcetto. Mettiamolo in grado di lavorare già nelle prossime settimane!

 

Sergio Bizzarro – Forum Tarsia

 
     
   

 

 
     
     

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