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tentativo di sgombero
al damm |
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Comunicato stampa del collettivo del Damm |
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Il 12 aprile del 2007, di buon mattino, le forze
dell’ordine e i tecnici comunali hanno provato a sgomberare il centro
sociale occupato DAMM nel quartiere di Montesanto. Il tentativo non è
andato a buon fine e per ora il DAMM resta nella palazzina che occupa
dal 25 agosto 1995.
In questi dodici anni i tre piani dell’edificio sono stati ristrutturati
più volte e riempiti di attività diverse di carattere socio-culturale.
Gli attivisti che si sono avvicendati hanno sviluppato esperienze
durature di intervento sociale con l’infanzia, pratiche pedagogiche di
crescita per gli adolescenti, momenti di dibattito e riflessione, oltre
a decine di produzioni teatrali ed artistiche. Per centinaia di persone
il DAMM, attraverso l’autorganizzazione e senza ricorrere a clientele
politiche e ai canali di finanziamento istituzionale, ha rappresentato
una soluzione reale alla quasi totale mancanza di spazi in città. Negli
anni del cosiddetto “rinascimento napoletano” è stato uno spazio di
critica e proposta al di fuori del consenso generalizzato alle giunte di
centro-sinistra, contribuendo alla crescita complessiva di una città
meno conformista. In particolare la presenza di artisti ed operatori
all’interno del quartiere ha permesso uno scambio e una mescolanza
sociale continuata, offrendo possibilità di incontro tra settori diversi
della popolazione. Con le sue iniziative il DAMM ha contrastato il
proliferare della dipendenza da sostanze stupefacenti tra giovani e
giovanissimi, offrendo alternative relazionali all’incedere della
cultura della sopraffazione.
Il pretesto di questo sgombero è quello di ripristinare la legalità
istituzionale per tutte le occupazioni che riguardano le proprietà
municipali. In realtà la presenza del DAMM ha rappresentato in questi
anni un presidio di legalità informale attraverso esperienze concrete di
socialità e sperimentazione culturale. L’occupazione del centro è una
pratica di civiltà diretta che contrasta con una concezione della
legalità allo stesso tempo rigida e astratta.
L’operato del DAMM mette in discussione le categorie istituzionali di
legalità ed illegalità, chiamando le istituzioni e la società civile ad
aprire gli occhi su idee e pratiche che si producono negli interstizi di
una città sezionata.
Da più di un anno il DAMM è parte integrante di un esperimento di
gestione partecipata del Parco Ventaglieri insieme alle istituzioni
municipali e alle associazioni del quartiere Montesanto. Attualmente i
tre piani della palazzina ospitano una palestra, una sala per il teatro
e le proiezioni e una sala per bambini. All’interno si svolgono
laboratori di teatro, arte terapia, circo, acrobatica, danza e mimo,
oltre alle prove di più di dieci compagnie teatrali cittadine. Si sono
appena concluse tre rassegne: di teatro, di danza e di teatro ragazzi.
Inoltre al piano terra dell’edificio si svolgono le attività del Centro
di aggregazione giovanile, che ha promosso nel mese di febbraio una
parata di Carnevale coinvolgendo le scuole e le famiglie del quartiere.
Chi ha intenzione di chiudere il DAMM dovrà assumersi la responsabilità
di porre fine a tutte queste esperienze e a quelle che verranno in
futuro. |
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