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scale immobili ai ventaglieri

 
 

 

 
 

 

Lettera di denuncia del Forum Tarsia pubblicata da Repubblica - Napoli il 3 ottobre 2004

 

 

 

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Non molti a Napoli conoscono l’esistenza delle Scale Mobili che conducono nel Parco Ventaglieri. Si tratta di una utilissima struttura, opera della Ricostruzione post-terremoto,  che, situata a pochi metri dalla Metropolitana,  collega  Montesanto  con la parte alta del quartiere, arrivando a poche decine di metri da Piazza Gesù e Maria e Piazza Mazzini.

Comoda alternativa all’uso dell’auto e dei mezzi pubblici,  le scale sono utilizzate durante il giorno non solo dagli abitanti del quartiere e dalle centinaia di studenti delle scuole della zona, ma anche da chi vuole raggiungere comodamente a piedi  il Centro, magari da Salvator Rosa o dal Corso Vittorio Emanuele.

Ebbene, da gennaio le prime lunghissime rampe delle Scale mobili si sono rotte. Non vengono riparate, ci viene detto,  perché è scaduto il contratto di manutenzione con la Ditta, e non si è provveduto per tempo, né pare si stia provvedendo, a organizzare una nuova gara. Alcuni anni fa le scale furono addirittura chiuse per almeno sei mesi in attesa della gara. Il disagio provocato è gravissimo: chi utilizzava le Scale, magari per fare la spesa alla Pignasecca, specie se anziano, spesso ora rinuncia alla faticosa prospettiva di salire parte delle scale a piedi magari con pesi.  

Nei mesi di aprile e maggio la nostra associazione di “cittadinanza attiva”, il Forum Tarsia, insieme alla Città della Scienza, ha organizzato proprio nella struttura delle Scale mobili una Mostra didattica sulla “Luce e i colori”, inserita tra l’altro nel “Maggio dei monumenti”. Avevamo la  convinzione che in quell’occasione il Comune avrebbe finalmente provveduto a riparare le rampe. Per cinquanta giorni i visitatori della mostra, gli spettatori dei numerosi spettacoli che hanno avuto luogo nelle Scale e nel  Parco, se da una parte hanno apprezzato un’iniziativa nata da un gruppo di cittadini che da anni si impegna per riqualificare il proprio quartiere, si sono poi trovati di fronte ad un’immagine di quel degrado da cui Napoli stenta a liberarsi, soprattutto quando ci si inoltra nelle zone più “popolari”, dove l’impegno delle istituzioni per la manutenzione ordinaria è praticamente assente.

A nulla sono valse le migliaia di firme raccolte dalla nostra associazione, le proteste dei cittadini e di alcuni consiglieri circoscrizionali. Alla fine dell’estate le scale continuano ad essere rotte! Ci chiediamo invece cosa sarebbe successo se al Vomero le Scale mobili di Via Morghen fossero state non funzionanti per così tanto tempo... Forse gli abitanti della zona Tarsia-Pontecorvo-Ventaglieri non hanno gli stessi diritti degli abitanti del Vomero?

E’ possibile che una struttura di tale utilità possa essere bloccata per nove mesi senza che si riesca a trovare la strada per una soluzione? Questa domanda ha tanto più senso oggi che l’area di Montesanto è investita da profondi cambiamenti: mentre le scale che conducono al Corso Vittorio Emanuele sono state appena terminate, la piazzetta di Montesanto, la Cumana e la Funicolare sono in via di rifacimento con costi e disagi per tutti i cittadini. Non alimentiamo il dubbio che un domani ad essi non tocchi la stessa sorte delle Scale Mobili.

 
 
     
   

 

 
     
     

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