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giallo su uno stupro ai ventaglieri

 
 

 

 
 

 

Articolo di Repubblica del 25 febbraio su un oscuro episodio al Parco Ventaglieri

 

 

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di Gianni Valentino - Una quattordicenne confusa e tremante viene trovata da un coetaneo sulle scale mobili del parco dei Ventaglieri. Non dice e non spiega niente, emette solo qualche flebile lamento, distesa per terra. Il suo soccorritore la vede da lontano, pensa che è in difficoltà, non esclude il peggio. Corre a darle una mano. Quando è lì scopre che la giovane si era allontanata da casa, aveva fatto tardi contro la volontà dei genitori, che preoccupati si erano rivolti ai carabinieri. Fin qui, tutto quasi normale: un giro con gli amici, quattro chiacchiere notturne nei giardini di Montesanto, punto di ritrovo abituale di tanti giovani, non lontano dal centro sociale Damm. Che cosa sia accaduto esattamente, però, nessuno può dirlo.
Si sa solo che, a un certo punto, qualcosa di anormale attira l´attenzione del ragazzo, che si trova con gli amici a poca distanza dalla quattordicenne. «Ho pensato che qualcuno doveva averle fatto qualcosa di poco piacevole - ha raccontato il giovane ai carabinieri, dopo aver telefonato al 112 - non sapevo se avesse subito una violenza. Lei era in cima alla scala mobile e mi sono accorto che si agitava, si lamentava nel buio. L´ho raggiunta e le ho chiesto che cosa fosse accaduto, ma lei mi è svenuta tra le braccia. Poco prima avevo notato con la coda dell´occhio che un gruppo di ragazzi che doveva essere vicino a lei scappava risalendo le scale. Mi è parso sospetto, ma alla fine non sapevo che pensare». Fin qui il preciso racconto del testimone, ripetuto più volte agli inquirenti.
L´episodio, accaduto intorno all´una di notte di sabato, non poteva non destare preoccupazione in un quartiere da sempre a rischio sicurezza soprattutto per i giovanissimi che, come in altre zone della città, si radunano fino a tarda notte nei fine settimana per parlare o bere una birra in compagnia. È partita immediatamente la mobilitazione, anche in vista dell´8 marzo, con le tematiche al femminile che in questi giorni si ripresentano e chiedono di essere affrontate con urgenza. Oggi alle 17 il Damm organizza un presidio silenzioso per sensibilizzare il quartiere su tutti i rischi di violenza. Nello stesso parco mercoledì, alle 17, il collettivo insieme con il Forum Tarsia e il coordinamento Ventaglieri indice un´assemblea.

La denuncia del fatto che, così come era stato raccontato dall´unico testimone, appariva poco chiaro, è stata portata anche sabato sera all´attenzione dei partecipanti alla manifestazione di Beppe Grillo da una componente del Damm. La ragazza, tra le possibili spiegazioni, ha incluso un´ipotesi di violenza carnale ai danni della quattordicenne. La denuncia del presunto stupro ha ricevuto la solidarietà della senatrice Franca Rame (nel ‘73 anche lei vittima di una violenza). La pattuglia a bordo delle due Gazzelle intervenute venerdì notte, costretta a scavalcare il cancello che chiude il parco dei Ventaglieri all´interno del quale si trovava la ragazza, ha però accertato l´assenza di qualsiasi indizio utile a far parlare di un reato così grave. Non si esclude tuttavia che, senza il tempestivo intervento del testimone, alla inerme ragazza sarebbe potuto capitare qualcosa di brutto. Un´aggressione sessuale o una rapina evitata? Per gli inquirenti la ragazza soccorsa indossava sotto il giubbotto una camicetta, dei jeans con una cintura, ma gli abiti e i capelli erano in perfetto ordine. Il suo silenzio, il fatto che appariva assente e impaurita di fronte alle domande dei carabinieri, che hanno comunque agito con tatto, ha però reso necessario un ulteriore approfondimento, in presenza della testimonianza che non escludeva danni alla vittima.

I militari hanno chiamato l´ambulanza e hanno accompagnato la quattordicenne al pronto soccorso dell´ospedale Incurabili, dove poco dopo sono arrivati i genitori, avvertiti del ritrovamento della figlia in stato confusionale. La situazione non ha risparmiato alla quattordicenne una sonora sgridata e qualche scapaccione. Ma il padre e la madre hanno voluto evitarle l´ulteriore trauma della visita ginecologica, sconsigliata anche dai medici che l´hanno ritenuta inutile ai fini delle indagini. Il peggio, in questo caso, sarà stato evitato, ma la protesta testimonia che nella Napoli by night la paura è compagna di strada dei giovanissimi anche nei momenti di svago.

(25 febbraio 2008)

  
 
     

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