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minacce al parco san gennaro

 
 

 

 
 

 

Devastazione nello spazio sociale autogestito del Parco San Gennaro alla Sanità

 

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Stamattina abbiamo avuto una bruttissima sorpresa: lo spazio sociale autogestito del parco  San Gennaro alla Sanità era stato devastato, distrutti i servizi igienici, trafugato un computer con cui si tenevano i corsi di informatica per i bambini, danneggiate alcune giostre, gettate all'aria la documentazione sulle attività che il Comitato del parco sociale svolge da un anno a titolo assolutamente gratuito e con una partecipazione aperta a tutti, tramite l'assemblea di gestione.

 


Inizialmente abbiamo pensato a un grave atto vandalico, ma poi il custode del parco (della napoliservizi), ci ha anche riferito che in mattinata due persone adulte sullo scooter sono passate recapitando una pesante minaccia indirizzata al Comitato: "Il comitato deve lasciare il parco, perchè dobbiamo fare le cose nostre..."!!
 

Noi non sappiamo chi sia il committente di quest'azione, se persegua finalità speculative e/o elettoralistiche, ma magari la presenza di una rete sociale no-profit,  estranea a partiti e interessi economici, è considerata da costoro un'ostacolo da eliminare e non una risorsa culturale e civile...!
 

Dal 2 maggio del 2008 come gruppo di cittadini e attivisti sensibili all'autogestione come strumento di cambiamento della socialità e della città, insieme alle persone della rete sanità di Alex Zanotelli,  ai ragazzi ed agli abitanti della zona, abbiamo ri-aperto il parco San Gennaro, costruito e mai inaugurato e l'abbiamo restituito al quartiere, permettendo a tutti di poterlo vivere, di poter godere di uno spazio verde, uno dei pochi in questa citta'. Abbiamo di fatto con la nostra iniziativa costretto il comune a completarlo!
 

Ma non ci siamo limitati a questo. Abbiamo reso un semplice giardino pubblico un luogo di socialita', di incontro, di aggregazione. Un posto in cui i piu' piccoli in particolare, il futuro di questa citta', potessero sperimentare un modo nuovo di stare insieme, libero dalle logiche di violenza, di aggressivita', di brutalita', che sempre piu', sopratutto negli ultimi tempi, stanno caratterizzando la citta' di Napoli.

Sono tante le iniziative che abbiamo costruito da un anno a questa parte. I laboratori (di giocoleria, informatica, di arti figurative) per i bambini; le feste ed i concerti, liberi e gratuiti, momenti importanti di socializzazione, in un quartiere che non ha altri spazi comuni di incontro.Ma anche sportelli di informazione sul diritto alla casa e sui diritti di cittadinanza.
 

Il mese scorso, un torneo di calcio antirazzista con i ragazzi napoletani della sanità e del centro storico insieme a quelli delle comunita' Rom e srilankerse per consentire di superare quelle barriere culturali che generano intollerabili episodi di razzismo ed esclusione sociale. Tutto quello che abbiamo fatto lo abbiamo sempre fatto spinti unicamente dal desiderio e dalla volonta' di provare a cambiare questo quartiere, questa citta', questa societa'.

Evidentemente pero', a qualcuno tutto questo non e' piaciuto! Evidentemente qualcuno non sopporta che in un quartiere come questo esistano spazi liberi da interessi economici, facili guadagni, facili speculazioni. Da circa due mesi, infatti, all'interno del Parco San Gennaro si ripetono senza sosta episodi minori di vandalismo. In un primo momento abbiamo pensato a stupide ragazzate, azioni fastidiose, ma senza troppa importanza. Ma il ripetersi costante e sempre piu' grave di simili episodi ed il fatto che si concentrassero sempre e solo sulla struttura che ospita le assemblee di gestione del Parco sociale, c'ha fatto immaginare , verosimilmente, scenari ben peggiori.

Ad una situazione gia' grave, come quest'ultima, si sono aggiunte le minacce fatte al custode della Napoli Servizi ma indirizzate a noi. Ma noi non abbiamo nessuna intenzione di sottostare a minacce di questo tipo! Non abbiamo nessuna intenzione di cedere a pressioni che vengono da fuori e che vorrebbero probabilmente trasformare questo posto in una macchina per fare soldi. Non abbiamo nessuna intenzione di far diventare il parco “proprieta' privata”. La nostra reazione sara' diversa dalla loro violenza. Agiremo come sempre pubblicamente, alla luce del sole, insieme a chi vive quotidianamente questo parco.
 

Venerdi' 3 Luglio alle ore 17 lanciamo una giornata di comunicazione in difesa del Parco San Gennaro e facciamo appello  agli abitanti del quartiere, a tutti i cittadini napoletani, agli artisti, alle sensibilità democratiche, di sostenere  questa esperienza rispetto alla barbarie.
 

Il Parco e' di tutti e tutte !

Resisteremo un minuto in piu' delle loro minacce !

Noi non abbiamo paura !

Comitato "Parco sociale San Gennaro" - Spazio sociale "Rita Parisi"

 
 
     
   

 

 
     
     

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