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sfila il corteo antirazzista

 
 

 

 
 

 

Un articolo del Mattino sui carnevali dei gruppi di base del centro storico

 

del 16.02.2010

  
 

 

 

 

 

 
 

CARNEVALE MULTIETNICO, SFILA IL CORTEO ANTIRAZZISTA Dai Quartieri a piazza Dante quattro processioni colorate per dire no all'intolleranza di Luisa Maradei - Quattro cortei coloratissimi per dire no al razzismo e affermare la cultura della tolleranza verso ogni forma di diversità: dal colore della pelle agli orientamenti sessuali. Il Carnevale 2010 a Napoli si tinge di rosso, blu, arancio e viola: i quattro colori dei gruppi di base del centro storico che si riuniranno tutti in piazza Dante, oggi alle 17, per dare vita a un’unica kermesse multietnica e antirazzista: la «mondo parada». Dal parco Ventaglieri, ai Quartieri Spagnoli, partirà il corteo Clandestino (ore 15,30) che attraverserà piazzetta Olivella, piazza Montesanto, via Pignasecca, piazza Carità e piazza del Gesù; alla stessa ora prenderanno il via da largo San Marcellino «Ammiscammece», il corteo organizzato dal comitato «Diritti ambiente e salute» e da «Mamme per la città» e il corteo «Figli della stessa terra», organizzato dal centro sociale «Banchi Nuovi»: invaderanno con le loro maschere colorate via San Biagio dei Librai, piazza San Domenico, via Benedetto Croce e piazza del Gesù. Ma la vera novità di quest’anno è senza dubbio «Transnival», la sfilata organizzata dai collettivi studenteschi del terzo piano autogestito della facoltà di Architettura, dalle associazioni femministe, dalle soggettività lgbt (lesbo, gay, bisex e trans) per ribadire il rispetto di ogni forma di diversità che partirà alle 15 da palazzo Gravina per percorrere le principali vie del centro storico (piazza della Borsa, corso Umberto, via Mezzocannone, piazza San Domenico, via Benedetto Croce e piazza del Gesù) sotto l’insegna di una lunga sirena di cartapesta, simbolo fantastico di ibridazione, richiamo alla mitologica Partenope nonché alla storica tradizione napoletana di tolleranza e integrazione tra culture differenti. La sfilata sarà allietata dalle note di Radiolina, la radio indipendente dei comitati e la festa proseguirà in serata, a partire dalle 22, nel cortile della facoltà di architettura. Un martedì grasso, dunque, all’insegna del diverso, un modo festoso per esprimere «una comune indignazione verso le politiche dell’attuale governo verso i migranti e una preoccupazione sempre maggiore sulla crescente ondata di intolleranza che pericolosamente sta prendendo così tanto spazio nel nostro Paese», come fanno sapere i comitati, specie dopo gli ultimi episodi di guerriglia urbana di Milano o quelli meno recenti di Rosarno o di altre città d’Italia. E il vento della cultura dell’accoglienza che spira nel centro storico sembra contaminare tutta Napoli. Non è un caso se anche altri carnevali organizzati in città (dal centro sociale «Gridas» di Scampia al Parco San Gennaro al rione Sanità fino a quello di Barra) abbiano scelto lo stesso tema. La sfilata di oggi, insomma, per molti comitati rappresenta la prova generale, in chiave festosa, della grande manifestazione del primo marzo, giorno in cui le comunità migranti sciopereranno per far sentire il loro dissenso verso le politiche migratorie del governo

 
     

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