Gioco partecipativo

Proviamo a progettare insieme spazi e arredi del Parco. Breve filmato

Spirito del “gioco” è stato stimolare le persone (in questo caso i bambini) ad immaginare (vedendole rappresentate sulle carte da gioco) e considerare, come possibilità reali, le attività che si possono fare in un qualunque parco pubblico del mondo. Su una grande mappa del parco i giocatori sono stai invitati a collocare in un certo luogo del parco gli arredi e le strutture necessari alla trasformazione.

I nostri giocatori (totale 15) sono stati prettamente bambini, è per questo che le carte “meno votate” siano state quelle riguardanti attività legate più al mondo degli adulti: BOCCE, SCACCHI, LETTURA, ARREDO, MUSICA, PANNELLO PER LE INFORMAZIONI

 

 
 

PROGETTIAMO INSIEME GLI SPAZI DEL PARCO

 

 

“I bambini, come scrive l’urbanista  Giancarlo Paba, autore con Anna Lisa Pecoriello del libro La città bambina,  “sono analizzatori ed esploratori sensibili, sanno cosa va bene e cosa va male in una strada, in un quartiere, in una città, in un territorio”: li muove infatti un’immaginazione insieme “coraggiosa e concreta” che li porta ad agire. Forte di questa suggestione,  il Coordinamento Parco Sociale Ventaglieri, insieme al suo Centro di aggregazione giovanile e a Scuole Aperte,  ha previsto all’interno della Festa di Primavera  - che ha avuto luogo luogo nel Parco Ventaglieri sabato 12 maggio dalle 10 alle 17.00 - alcuni momenti in cui i bambini delle scuole del quartiere sono stati chiamati chiamati ad esprimere i loro bisogni e desideri in merito alle funzioni e agli usi dell’unica area verde presente negli immediati confini del centro storico della nostra città, che spesso ha sofferto negli scorsi anni di incuria e disattenzione da parte delle autorità cittadine.

Con la collaborazione  di studenti del Corso di recupero e riqualificazione urbana della Facoltà di Architettura coordinati da Federica Palestino, abbiamo giocato con gli alunni, invitandoli a posizionare sopra grandi mappe del parco  carte con immagini, per ipotizzare nuove dislocazioni e arredi e immaginare possibili scenari utili alla riqualificazione futura dell’area verde: vorremmo che questo fosse un primo passo verso quel processo di “progettazione partecipata” degli spazi pubblici che potremmo estendere in futuro a strati sempre più ampi di cittadinanza. (Scarica la scheda con tutti i dati elaborati da Grazia Pagetta). In privato, davanti ad una telecamera, i convenuti hanno potuto “confessare” il proprio personale convincimento sullo stato del Parco, esprimendo la propria  idea su quello che il Parco Ventaglieri dovrebbe diventare domani, mentre studentesse e studenti dell’Istituto Margherita di Savoia hanno intervistato grandi e piccoli sempre su quest’argomento.

 

 

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