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parco sociale
esperimenti |
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Primo
intervento comune delle associazioni al Parco
Ventaglieri |
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di
Fulvio De Ruggiero - Centro Comunale Eta Beta -
Sabato 26 novembre le
scale hanno preso coscienza di sé, come di uno spazio dedicato alla
libera creatività, alla discussione al confronto, alla musica, al
colore. Ogni piano delle scale mobili, arredato per tempo
dall’intervento combinato di ass.Bereshit onlus e ass. Luigi Crisconio e
dai bambini coordinati dagli operatori del quartiere (educativa Fabozzi,
progetto Chance), ha ospitato una serie di eventi che hanno
caratterizzato la giornata ai ventaglieri dalle 10:00 alle 19:00.
L’associazione La
Nuova Immagine ha occupato il piano rosso inferno, con la sua
spettacolare orchestra dalle note classiche napoletane, accompagnata
come sempre dal suo calorossissimo e partecipato pubblico. L’educativa
territoriale Fabozzi in collaborazione con il DAMM e con un gruppetto di
mamme attive ha occupato il piano giallo1,quello dei laboratori, con
laboratori di artigianato, pittura, giocoleria e tanti tanti bambini.
Dietro le quinte, all’interno del laboratorio (ma all’aperto) in azione
2writers da Roma, invitati dall’ass.Bereshit, che attraverso il loro
contributo caratterizzeranno parte dei piani delle scale. L’ass.
Bereshit in collaborazione ha occupato il piano giallo2, quello di
giovani suoni, con mc’s breakers e dj set d’eccezione, mettendo in luce
attraverso i protagonisti della scena napoletana e non solo tutto il
calore che si nasconde dietro la cultura HipHop e le sue discipline. Il
tutto accompagnato da un catering tutto napoletano, con prodotti tipici
come casatiello, pizze ripiene, taralli, pasta di mandorle, vino etc.. a
cura dell’associazione LuigiCrisconio onlus.
Dopo le 19 la serata è
continuata al terzo piano del damm con la proiezione di un
cortometraggio, “il cantiere”, girato nel parco e che parla del parco e
del degrado in cui versava\versa.
Immaginiamo una
situazione ripetuta nel tempo,una volta al mese con la stessa
offerta,poiché pensiamo sia il miglior modo per rendere visibile
realmente la nostra presenza all’interno delle scale e del parco, oltre
il lavoro che continueremo a fare con i bambini e con i soggetti della
zona che entreranno in contatto con noi.
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