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un oscuro episodio

 
 

 

 
 

 

Violenza al Parco Ventaglieri?

 

Giallo su un presunto stupro ai Ventaglieri

L'articolo di Gianni Valentino su Repubblica - Napoli

La versione de "Il Napoli"

Un'altra versione si può leggere in un altro quotidiano napoletano

Il volantino

Il volantino distribuito nel quartiere

 

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Nella notte tra venerdì 22 e sabato 23 febbraio, al Parco Ventaglieri è accaduto un episodio tragico e gravissimo, seppur ancora oscuro, che ha visto protagonisti una ragazza di appena 14 anni e un gruppo di adolescenti della zona attorno al parco. La ragazzina, in seguito ad una segnalazione alle forze dell’ordine, soccorsa da un'autoambulanza, è dovuta ricorrere all'assistenza ospedaliera. Subito nel quartiere si è parlato di violenza, tentata o perpetrata, e alcune testate giornalistiche non hanno esitato a raccogliere questa versione dei fatti.

L'episodio ha provocato un diffuso allarme nella popolazione che ha portato ad una risposta immediata:

- una riunione delle organizzazioni della rete del parcosociale, domenica 24 mattina, cui ha partecipato tempestivamente anche il Presidente della nostra Municipalità Alberto Patruno,

- un presidio di sensibilizzazione nel parco, il lunedì 25 pomeriggio, cui ha fatto seguito un volantinaggio nelle strade della zona Tarsia, “perchè un episodio del genere non debba mai più ripetersi”

- un’ assemblea di quartiere, mercoledì 27 sera, presso il centro sociale d.a.m.m., affollato incontro con la presenza di molte persone del quartiere, che hanno espresso in modo accorato il loro sgomento per un episodio tanto inquietante, che apre molteplici interrogativi e offre spunti per svariate considerazioni.

Non si può sottacere infatti come questo episodio sia avvenuto in un luogo dove singoli, gruppi informali, centri comunali, associazioni, servizi comunali a gestione indiretta e centri sociali, riuniti nel Parco Sociale Ventaglieri, sono presenti da anni organizzando attività educative, culturali, ludiche e sportive di vario tipo, volte a creare socialità, promuovere buone pratiche, intessere legami di solidarietà tra la gente del quartiere, primi fra tutti i ragazzi.

Che proprio in un luogo come questo sia potuto accadere un episodio del genere interroga prima di tutto le nostre coscienze e ci spinge a ripensare e a calibrare meglio il nostro intervento sociale, educativo e pedagogico.

Essendo però anche segno di quell'intreccio perverso con cui le contraddizioni sociali e quelle “di genere” si presentano nella nostra città, impone poi a tutti - Istituzioni e cittadinanza attiva - di attrezzarci per fare immediatamente tutto il necessario perchè, come hanno chiesto forte in molti, “un episodio del genere non abbia più a ripetersi”.

E allora, senza voler dare a questo elemento un rilievo che probabilmente non ha, non possiamo dimenticare, come di notte il cancello della parte bassa del parco rimanga aperto, nonostante le nostre continue rimostranze e le promesse dell'Assessore ai Parchi e giardini di risolvere il problema in tempi rapidi (...ma è passato più di un anno dalla nostra prima denuncia senza che nulla sia cambiato). Non possiamo dimenticare come più volte abbiamo posto il tema dell'illuminazione che ugualmente non ha trovato risposta. Così come non hanno trovato risposta i problemi di organizzazione complessiva del parco (manutenzione, orari, custodia e vigilanza) che attualmente non tengono in alcun conto le caratteristiche “sociali” del Parco Ventaglieri e non facilitano sicuramente quello che il Coordinamento cerca con fatica di portare avanti. Un solo esempio per tutto: i cancelli chiudono in questi giorni alla 17.00, quando sono ancora in corso le attività del doposcuola e quando stanno per iniziare i laboratori pomeridiani, costringendo i partecipanti alle attività a giri “tortuosi” e “non ufficiali” per raggiungere i luoghi o per tornare a casa, disincentivando in questo modo una più ampia partecipazione. Non possiamo dimenticare ancora come i lavori alle scale mobili, prolungatisi oltre il dovuto ed ancora in corso, abbiano negato spazi per anni alle attività del Centro di aggregazione giovanile del quartiere che nella palazzina svolge alcune sue attività.

Insomma: rispetto ai problemi gestionali del parco le Istituzioni in questi anni sono apparse assenti se non ostili, rinunciando di fatto ad un dialogo proficuo con le forze di cittadinanza attiva presenti sul territorio che hanno sempre mostrato disponibilità al confronto, al dialogo e alla collaborazione.

Lo stesso mancato funzionamento del “Comitato per il coordinamento delle attività per l'utilizzo e la fruizione del complesso del parco Ventaglieri” ha significato secondo noi lo spreco di una potenziale risorsa per il governo “partecipato” dei luoghi. Siamo convinti che una puntuale risoluzione di questi problemi, attraverso un tavolo di concertazione, anche se probabilmente non avrebbe comunque evitato il consumarsi dell'episodio in questione, lo avrebbe reso sicuramente meno possibile.

 
 
     

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