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diritti negati per la zona tarsia

 
 

 

 
 

 

Le associazioni territoriali denunciano lo stato di degrado della zona Tarsia

 

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1. SCALE IMMOBILI AI VENTAGLIERI. Era il 3 ottobre del lontano 2004 quando Repubblica pubblicava con questo titolo una lettera di alcuni abitanti del quartiere che denunciava la situazione di forte disagio da loro vissuta, a causa delle ripetute interruzioni del servizio delle scale mobili che collegano Via Ventaglieri con la zona alta del quartiere (Vico Cappuccinelle-Piazza Mazzini-Salvator Rosa). Disagio gravato ulteriormente dalla mancanza di mezzi di trasporto alternativi poiché - ci era stato detto più volte - un “pollicino”non sarebbe riuscito a sostenere le forti pendenze di Salita Tarsia o Salita Pontecorvo. Peccato che da anni tale rilevante salto di quota lo debbano affrontare ogni giorno mamme con passeggini o cittadini anziani, magari con pesanti buste della spesa, poichè negozi in zona non se ne trovano e bisogna necessariamente raggiungere Montesanto per rifornirsi. Repubblica dedicò alcuni articoli alla vicenda e l'allora Assessore ai Parchi e giardini, Casimiro Monti, annunciò il passaggio delle scale mobili a Metronapoli, dopo un necessario adeguamento della struttura per destinarla ad uso pubblico.

Passò del tempo (... si sa quali sono i tempi dell'Amministrazione!); nel frattempo le scale chiusero definitivamente e soltanto a dicembre del 2005 la giunta comunale decise, con delibera di G.M. n. 4959, di procedere finalmente ai lavori. Furono necessari ancora dieci mesi per aprire il cantiere, affidato alla Società Metropolitana di Napoli che annunciò la riapertura al pubblico delle scale mobili per la primavera del 2007...

Sarebbe esercizio utile contare ancora i mesi e gli anni trascorsi... raccontare gli infiniti intoppi, le interruzioni, i fallimenti e i cambi di ditta... i “misteriosi” incendi dolosi... le proteste dei cittadini... le promesse immancabilmente non rispettate! Per arrivare ad oggi: ai passeggini e alle borse della spesa che con fatica gli abitanti della zona continuano a portare con fatica sulle ripide salite, senza che nulla sia cambiato e con la prospettiva che la situazione anche in futuro non cambi... Pare infatti che i lavori siano finalmente in dirittura d'arrivo, ma ancora non è chiaro chi dovrà gestire l'impianto, perchè sembra che Metronapoli non sia intenzionata ad assumersi l'onere della gestione e in tutti questi anni l'Amministrazione non ha pensato ad alcuna soluzione “di riserva”... Fino a quando non verrà risolto questo problema l'impianto perciò rimarrà chiuso e fino ad allora i cittadini non potranno usufruire di un'opera pagata con le loro tasse. Possibile che non si riesca a scrivere finalmente la parola fine?

2. IL VERDE NEGATO. Il Parco Ventaglieri è uno dei pochi polmoni verdi del Centro storico cittadino che, insieme alle scale mobili funzionanti, dovrebbe svolgere una importante funzione di collegamento tra la parte bassa del quartiere (Montesanto) e quella più alta (Salvator Rosa – Corso Vittorio Emanuele). E' uno dei pochi punti di aggregazione per i giovani e per chi vuole trascorrere una parte della sua giornata all'aperto, lontano dal traffico cittadino. Dalla sua apertura non vi è mai stata una gestione efficace della struttura che manca di un servizio di guardiania e custodia e si regge esclusivamente sulla presenza di un piccolo gruppo di giardinieri con mansioni specifiche, che ultimamente sono impegnati anche in altri siti cittadini. La manutenzione è stata in questi anni episodica e con il tempo le strutture si sono pericolosamente deteriorate. Inoltre i cancelli della parte bassa di notte restano aperti, consentendo a chiunque di entrare nel parco...Accade così che alcuni senza tetto abbiano posto il loro “accampamento” sulle scale esterne che collegano la parte bassa del parco con quella alta, impedendo di fatto il transito dei passanti.

Prossimamente dovrebbero iniziare dei lavori finanziati dalla Provincia e corriamo il rischio che la “cantierizzazione” degli spazi (trascinandosi per anni come per le scale mobili) riduca ulteriormente la possibilità di utilizzo di quel poco verde presente nel nostro quartiere. E' importante perciò che si istituisca da subito un tavolo di confronto tra i cittadini e le associazioni presenti nel parco da una parte e le Istituzioni (Municipalità e Comune) dall'altra, per concordare tempi, modalità e caratteristiche dei lavori e soprattutto per prendere decisioni in merito alla futura gestione del parco. Anche in questo caso, come per le scale mobili, se non si vuole semplicemente sprecare denaro pubblico, è necessario che non si proceda soltanto ad una pur necessaria riqualificazione degli spazi verdi ma che si creino le condizioni perchè la cittadinanza possa utilizzarli nel tempo senza difficoltà.

3. TASSE ALTE & STRADE SPORCHE - Approfittando della totale mancanza di controllo, privati cittadini, piccoli trasportatori e veri e propri "professionisti dello scarico abusivo" hanno eletto a discariche alcuni angoli delle nostre strade: la curva di Via Avellino a Tarsia (vicino alle scale mobili), il cassonetto di Salita Tarsia antistante l'ingresso per il Largo Tarsia, le curve di Salita Pontecorvo, Piazzetta Olivella, ecc. Inoltre le nostre strade si presentano sporche anche per la scarsa professionalità con cui viene svolto il servizio di rimozione dei rifiuti dai cassonetti, che lascia immancabilmente nello spazio circostante residui che le automobili spargono puntualmente sul manto stradale. La pulizia delle strade, infine, non sempre quotidiana come dovrebbe essere, è il più delle volte approssimativa e poco efficace. Strano destino quello del cittadino napoletano: sapere che nella sua città vi è il più alto numero di operatori ecologici per abitante, subire l' aumento vessatorio del 60 % sulla tassa sui rifiuti... e vivere perennamente in strade sporche! Oltre al danno la beffa!

RIPRENDIAMO L'INIZIATIVA PER UNA MIGLIORE VIVIBILITA' NEL QUARTIERE !!!

a.s.d. Agoghè onlus

associazione culturale Damm

centro comunale Eta Beta

Forum Tarsia

Gruppo MAMMAmà

Servizi LET “Fondazione Fabozzi”

PARCO SOCIALE VENTAGLIERI

 
 
     

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