home  |  il parco ventaglieri  |  come raggiungerlo  |  mappa  |   storia del parco sociale  |  le cose fatte e dette  |   pratiche participative

tavolo di gestione  teatro nel verde  |  il carnevale a montesanto  |  le piazze dell'economia solidale  |  la cittadella dei bambini  | video  |  link  |  contatti

       
     
   

 

 
     
     
   

 

piazze dell'economia solidale

 
 

 

 
 

 

 

 

 

Ventaglierifest 2011

Il consueto appuntamento con il Ventaglierifest è l'occasione giusta per festeggiare la riapertura del campetto e dell'anfiteatro del parco. Appuntamento mensile con la Piazza dell'economia solidale

Piazza dell'economia solidale

Il 18 giugno due laboratori per bambini: "nati per leggere" e "perchè ci piace uno spettacolo"

La piazza del 21 maggio 2011

Nuovo appuntamento al Parco Ventaglieri

Nuova piazza dell'economia solidale

Durante il mercatino del 19 febbraio 2011 avrà luogo anche il laboratorio in preparazione del Carnevale

Economia solidale nel Parco

Le Piazze del 18 dicembre 2010 e del 22 gennaio 2011

Tornano le PES

20 novembre 2010 nuova piazza dell'economia solidale con un'assemblea dei cittadini della zona


Tornano le PES al Parco Ventaglieri

Dopo l'interruzione estiva tornano le piazze dell'economia solidale al Parco Ventaglieri


Ventaglieri_Fest 2010

Quest'anno il consueto appuntamento che festeggia la fine delle nostre attività nel parco si intreccia con una "Piazza dell'economia solidale"

PES dell'11 giugno 2010

Riffa e le guarattelle di Bruno Leone nel corso della piazza di oggi

Piazza del 14 maggio 2010

Nuovo appuntamento nella parte bassa del Parco Ventaglieri

Festa di primavera 2010

Quest'anno (2010)la Festa di primavera viene organizzata insieme con il "Distretto per l'economia solidale"

Piazze dell'economia solidale

Parte l'appuntamento fisso settimanale in alcuni siti della nostra città, tra cui il Parco Ventaglieri

 

 

 Condividi

 

 

 

 

Crediamo che lo “spazio pubblico” non possa più essere pensato come spazio del pubblico (Stato, Comune, Municipalità, …), bensì come luogo concepito come proprio dalla comunità, spazio di relazioni e di vita delle persone che frequentandolo gli danno vita.

Gli spazi pubblici assumono senso nel momento in cui gruppi di cittadini si mobilitano sulla base della volontà di dar loro un significato ben preciso. La domanda che ci siamo posti è se intrecciando il tema della vivibilità e della gestione degli spazi pubblici con quelli dell’economia solidale sia possibile individuare una struttura caratterizzata da continuità, autonomia e autosostenibilità.

L’idea è provare a partire da pratiche quotidiane necessarie a ciascuno di noi ma che siano capaci di incrinare la certezza sulla giustezza dell’attuale sistema economico: costruire un luogo fisico dove le dimensioni umane (fisica, affettiva, intellettuale, spirituale e sociale) abbiano la possibilità di reincontrarsi in sé e con gli altri in modo da costruire un luogo simbolico che possa diventare appuntamento cercato perché piacevole ed interessante.

Gruppi di acquisto solidale (Friarielli, Piedi per la terra), associazioni e cooperative (Canto Libre, WWF, ‘E Pappeci, Ya Basta, Masaniello, SCEC, Comitato flegreo, Marco Mascagna, Mammamà, Coordinamento Parco sociale Ventaglieri, MeetUp, Federconsumatori, Giuseppe Aiello per Urupia e Nautilus), produttori agricoli (coop sociale Fuori di Zucca, Azienda Corrado, azienda Emilio Mirabella, azienda agricola Casa Scola), produttori artigianali (Freebanc, Giococcio, Fabrizio Corbo) hanno dato origine ad un tavolo condiviso e paritetico (chiamato tavolo DES) che sta progettando la realizzazione delle Piazze dell’economia solidale attraverso le quali presentarsi ai cittadini ed alle associazioni varie, che invitano a costruire con loro una rete napoletana di economia solidale, con l’occupazione di spazi pubblici che possano diventare luoghi di incontro dove trovare:

  • mercati ‘senza mercanti’, che accorciano la filiera e permettono l’incontro diretto tra produttore locale e consumatore

  • la cultura e la pratica delle tecniche biologiche o ecocompatibili di coltivazione dei prodotti agricoli

  • i percorsi per la salvaguardia dei beni comuni e la diffusione dell’economia solidale

  • commercio equo e piccolo artigianato

  • vendita e scambio di libri

  • spazio per il baratto di prodotti, in particolare dei vestiti della prima infanzia

  • un confronto con le associazioni del territorio e con la cittadinanza sui problemi della comunità locale e nazionale

  • eventi, incontri, dibattiti, proiezioni, letture collettive, animazione

  • spazi di convivialità, dove è possibile fermarsi, parlare, bere qualcosa in compagnia, e dove fare la spesa non è più solo un atto “funzionale” ed alienante, ma un tempo riconquistato al piacere e alla socialità

  • raccolta di rifiuti altamente inquinanti e per i quali lo smaltimento è estremamente difficoltoso (apparecchiature elettroniche, telefonini, lampade a risparmio energetico)

Altro elemento caratteristico delle piazze, scelto dagli attuali partecipanti al tavolo DES, è che esse si svolgono in luoghi dove operano comitati di quartiere e che, ripetendosi con regolarità nello stesso luogo, possano introdurre una ritualità che consente da un lato ai comitati di approfondire la relazione con il territorio e dall’altro ai cittadini di avere la certezza dell’esistenza di un luogo “confortevole” dove fare anche la spesa.

Il Tavolo DES

 
 

home  | inizio pagina  | webmaster