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parco sociale ed economia solidale alle piagge

 
 

 

 
 

 

Il Coordinamento Parco Sociale Ventaglieri partecipa ad un Convegno a Firenze sull'economia solidale e l'uso degli spazi pubblici

 

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L’incontro delle Piagge vuole creare un “cortocircuito” sul territorio concreto delle Piagge tra due ambiti di sperimentazione, quello del “Parco sociale” e quello della “Economia solidale”. L’occasione è data dall’ennesimo progetto di riqualificazione attivato in questa “zona di frontiera urbana” basato, in questo ultimo caso, sulle suggestioni del Piano redatto dall’architetto Giancarlo De Carlo poco tempo prima della sua scomparsa. Le grandi Navi degli insediamenti popolari, con il loro carico umano di problemi e difficoltà ma anche di speranze e opportunità date dal raggiunto traguardo dell’assegnazione di una casa dignitosa, i borghi storici con il loro conflitto tra vecchi e nuovi abitanti, con i loro sedimenti di lunga durata che devono confrontarsi con fenomeni nuovi della globalizzazione, le fabbriche dismesse e i nuovi contenitori commerciali, i nascenti poli di servizi e il fiume, tutto nel Piano De Carlo, connotato da una forte carica utopistica dovrebbe essere connesso dall’elemento del Parco. Ma cosa significa realizzare un parco alle Piagge? Solo un elemento verde di riconnessione tra un’urbanistica incerta e frammentata, un elemento di riqualificazione ambientale, una terra di nessuno, un riempimento di vuoti con qualcosa che non sia grigio cemento e asfalto o qualcosa di più? A noi piace immaginare in questa giornata un parco alle Piagge come un elemento di riconnessione tra molte cose diverse tra loro: tra abitanti e territorio, tra città e campagna, tra economia e risorse locali, tra generazioni, tra abitanti vecchi e nuovi, provenienti da culture diverse, tra saperi locali e qualità della vita, tra sviluppo sostenibile e stili di vita, tra soggetti deboli e tessuto sociale, tra reti di cooperazione spontanea e azione istituzionale. La giornata sarà condotta come un dialogo tra esperienze nate in diversi contesti di “frontiera urbana” sul tema dell’attivazione di economie solidali e relazioni sociali attraverso l’elemento del parco. Le esperienze di città del nord e del sud Italia (Firenze, Roma, Napoli) troveranno un momento di scambio con i soggetti attivi sul territorio delle Piagge e con le istituzioni locali. L’obiettivo è attivare possibili forme di cooperazione per lo sviluppo di un’idea di parco “molto sociale” delle Piagge, non più Navi alla deriva nel mare verde indifferenziato dei pratoni che le circondano ma in viaggio consapevole verso un futuro migliore di sostenibilità, solidarietà e giustizia sociale.

Report di Grazia Pagetta - L’arrivo al centro sociale Il Pozzo, in un’area sì periferica di Firenze ma a prima vista non così disastrata come vorrebbe il nostro immaginario comune…

E’ una bella giornata,  il verde tutto intorno, una casetta prefabbricata e una di legno di fronte, “Equ-azione”,  con una bella e grande bandiera della pace.  Alcune persone sono già lì fuori ad aspettare.  Lo stanzone-centro sociale è pieno di libri alle pareti, qui si fanno incontri, si fa doposcuola, laboratori creativi con i bambini, bricolage per grandi e piccoli. Questo posto e  Alberto Castagnola, il prete alternativo che più di ogni altro se ne occupa, sono un punto di riferimento forte per la comunità di base “le Piagge”.

Con molta calma si organizza il computer lo schermo il proiettore, noi il tavolino con i materiali del parco Ventaglieri – il documento concordato, la planimetria del parco, la mia tesi e quella di annalisa,  i fliers del 7 luglio, numerosi segnalibro, un foglio per la raccolta di indirizzi mail di persone interessate e la penna-folletto fatta da pippi (che dopo poco sparirà…)

Si inizia verso le 11.00

Introduzione

ZFU-Zone di Frontiera Urbana- è il progetto territoriale della Fondazione Michelucci che la Regione Toscana ha finanziato nel Piano d’indirizzo 2006-2010 del Consiglio Regionale, Attuazione L. R. 33/2005 ”Interventi finalizzati alla promozione della cultura contemporanea in Toscana”. Frontiera non come territorio ai margini, limite, confine, ma finestra sugli universi circostanti. Le ZFU, in cui il progetto va ad operare, sono zone fluttuanti, mutanti che per diversi motivi possono presentare una maggiore permeabilità all’innovazione, alla nascita di nuove forme di economia locale, allo sviluppo di forme di interazione culturale e sociale, di progetti ad alta complessità di relazioni urbane.

Il progetto di riqualificazione attivato qui alle Piagge è basato sul Piano redatto dall’architetto Giancarlo De Carlo poco tempo prima della sua scomparsa. Le grandi Navi degli insediamenti popolari, i borghi storici, le fabbriche dismesse e i nuovi contenitori, connotato da una forte carica utopistica dovrebbe essere connesso dall’elemento del Parco. Ma cosa significa realizzare un parco alle Piagge?

L’incontro di oggi apre a numerose esperienze, molte delle quali nate “spontaneamente”, e nel tempo sempre più consolidatesi; esperienze e idee con cui è necessario e bello confrontarsi per poter costruire un’idea del Parco delle Piagge. 

Panoramica internazionale di esperienze di giardini terapeutici, orti urbani, parchi sociali, community gardens, guerrilla gardening, campi gioco d’avventura e d’autocostruzione… _

1.       ORTI URBANI, considerati strumenti di riqualificazione urbana e sociale, veri e propri strumenti integrati per la loro complessa funzione _sociale, ambientale, culturale, economica, terapeutica…

In Francia c’è una forte attenzione estetica al progetto; il progetto è affidato ad un team costituito da un architetto, un urbanista, un paesaggista in un processo di costruzione partecipato. Di solito si cerca un’integrazione di più “funzioni”: non c’è mai solo l’area a orto, ma giochi per i più piccoli, tavoli da ping pong, panchine… con accorgimenti progettuali e tecnici per gli utenti anziani, disabili. L’orto funziona per l’autoconsumo, ma anche come una buona integrazione economica per una famiglia media pari ad una tredicesima.

Insieme al tipo orto familiare, ci sono giardini pedagogici e giardini di inserimento sociale.

Questi esempi di uso del verde hanno stimolato considerazioni per il progetto di Parco Fluviale dell’ Arno curato da Alberto Magnaghi, riguardante il circondario empolese-valdelsa.

2.       ECOTERAPIA, UK. Ambra Pedretti Burls Per un rapporto reciproco tra uomo e natura. La pratica ecoterapeutica è l'arte di mettere in relazione l'uomo e l'ambiente, con una dimensione di co-apprendimento e presuppone una complessità  di relazioni, una crescita interna e automiglioramento, basati sulle responsabilità ambientali e sociali.

3.       GUERILLA GARDENING. Azioni di guerriglia urbana in Inghilterra, in America ma anche un po’ in Europa per restituire natura alle città, giardinaggio ovunque si può. Alcune di queste esperienze portano alla cura di orti anche per questioni di sicurezza alimentare. (vedi www.guerillagardening.org; www.greenguerillas.org). A Firenze presso la Scuola Media Gramsci si è portata avanti una piccola guerriglia verde in difesa di un pino del quale sono state liberate le radici dall’asfalto e riportate nella terra di un’aiuola realizzata dai ragazzi.

4.       CAMPI GIOCO D’AVVENTURA E D’AUTOCOSTRUZIONE, in Germania, in Inghilterra, in Francia tutte esperienze (tema da approfondire!) per sostenere e valorizzare la naturale attitudine costruttiva dei bambini

Terra Terra_Roma

Esperienze romane di piccole aziende agricole in rete. La dimensione delle aziende non può permettere loro di attenersi alla regolamentazione europea in materia di prodotti biologici: nasce così l’idea dell’autocertificazione dal seme al prodotto finito. Per favorire la diffusione del biologico a prezzi contenuti e per rafforzare la rete dei piccoli produttori, nonché per cercare regole comuni e condivise di azione si è organizzata a Roma al centro sociale Forte Prenestino una tre giorni della Fiera delle Colture e delle Culture 15-16-17 dic.

L’occhio del riciclone_Roma

Economia popolare per la gestione dei rifiuti. La Cooperativa sostiene il lavoro di raccolta e di trasformazione artistica dei rifiuti, sottolineando come il Riuso, pur figurando nelle normative per la gestione dei rifiuti, sia un’attività senza applicazione e senza sostegno pur comportando il minor uso energetico, e pur coinvolgendo migliaia di microimprese.

Comune di Roma – municipio XI

Il comune ha centrato la politica dei municipi sulla partecipazione. Esempio del  parco di Tor d’Arancia (non sono sicura del nome!) per parlare in generale del parco come importante “giacimento occupazionale” e della battaglia per il reddito minimo garantito.

Parco Sociale Ventaglieri_Napoli
L’intervento è stato preceduto da quello di Annalisa Pecoriello (gruppo organizzatore): il titolo del convegno e in particolare la dizione parco sociale sono stati suggeriti da questa esperienza napoletana, e questo mi ha fatto un grande piacere.

Il mio intervento è stato un po’ agitato: ripercorrere tutte le tappe della storia del parco è difficile in generale e per me forse ancora di più perché non sono proprio abituata a parlare in pubblico. In complesso comunque credo di aver comunicato abbastanza quello che facciamo e gli obiettivi che abbiamo, lanciando anche la proposta di un incontro a Napoli in cui continuare la riflessione e il confronto sul tema del parco sociale, proposta che mi pare sia stata ben accetta.

Coop. Le Rose_Firenze

Centro diurno per persone diversamente abili, educativo e didattico, un luogo di incontro ma anche di formazione. La sede è in campagna e si presenta come uno spazio verde ed accogliente tra i colori della natura e quelli dell’arte: con i ragazzi sono stati realizzati diversi totem di legno e ceramica, una fontana,  il labirinto di piante, etc… in un progetto di continuo e creativo scambio tra arte e natura.

Coop. Sociale CAT_Firenze

Dal camper alla sede stabile, un continuo viaggio nelle periferie di Firenze a lavoro con adolescenti e giovani che possono usare la musica rap o hip hop, il writing  per esprimere sé stessi. A partire da queste esperienze sono nati nell’area fiorentina numerosi gruppi musicali che partecipano del panorama musicale nazionale e sono stati registrati diversi dischi. Esempio di microimprenditorialità giovanile.

Ass. Veni Vidi Bici_Firenze

L’associazione promuove l’utilizzo della bicicletta contro la guerra! Laboratorio di riparazione di biciclette usate per ridurre la produzione di rifiuti.

L’associazione è attiva anche nella progettazione e realizzazione di piste ciclabili lungo l’Arno.

Comune di Firenze – servizio Verde Q4

Affidamento della manutenzione del verde pubblico a Cooperative Sociali.

Si sottolinea la necessità di una adeguata formazione professionale sul campo, pratica più che teorica.

Un aspetto importante è senza dubbio la possibilità di garantire un maggiore legame al luogo organizzando piccoli gruppi di lavoro di persone “del quartiere”.

Pare che tali tipi di affido a cooperative garantisca una buona riduzione di spesa pubblica (0,68 euro/mq per l’anno 2005 contro 2,00 euro/mq per l’Europa … strana comparazione… Firenze/Europa … chissà Napoli come sta messa!!!)

Fondo etico e sociale delle Piagge_Firenze

L’esperienza del microcredito e le sue potenzialità alle Piagge: una coop. sociale tramite una coop. finanziaria eroga piccoli prestiti a persone “non bancabili”. 2.600 euro in tre anni per emergenze e cose pratiche (scuola, sanità…) 7.000 euro in quattro anni per mettere su piccole attività. Gli interessi sono legati esclusivamente all’inflazione.

La garanzia del funzionamento è di tipo relazionale.

L’oasi del riciclaggio_Firenze

Mercatini dell’usato e di oggetti realizzati in laboratori  di riuso e trasformazione creativa di rifiuti.

L’oasi del Fiore_Firenze

A partire da un corso di formazione per floro-vivaista organizzato con la  Provincia, il progetto nasce nel 1997 con 5 giovani diplomati del corso.

L’attività principale, oltre ad un piccolo punto vendita di piante e fiori, è la manutenzione e la cura dei giardini condominiali, pubblici e privati, nonché la creazione e gestione di aree verdi, con metodo quanto più tradizionali e rispettosi dell’ambiente e della natura.

GAS. _Firenze

Gruppo di Acquisto Solidale legato alla Bottega delle Economie Solidali Equ-azione delle Piagge: un’opposizione locale all’iniquità dei sistemi commerciali mondiali, una riscoperta del valore della relazione come elemento centrale di ogni persona.

Silvano D’Alto - Sociologo ambientale

In maniera molto molto dettagliata purtroppo non supportata da materiali visivi, il sociologo racconta la sua esperienza di facilitatore nel lavoro di autoprogettazione del parco della Rotaia a Viareggio con gli utenti del Sert.

Partendo da un lavoro di sola pulizia del parco, si avverte la necessità di un maggiore coinvolgimento, forse maggiore responsabilità. Si progetta un parco attraverso un processo di scoperta e analisi di sé, delle proprie storie personali per poter rintracciare poi in un luogo pezzi e tracce di sé stessi.

Molto interessante come metodo di progettazione partecipata.

Centro Sociale L’Isola_Firenze

Tempo libero e sostegno nella risoluzione di problemi di legalità degli stranieri, scuola, formazione.

Vivaio di imprese_Firenze

Una struttura costituita da Comune, Provincia, Regione, Camera di Commercio con l’obiettivo di aiutare la creazione di lavoro autonomo. Servizi gratuiti di orientamento e accompagnamento nella creazione d’impresa.

Target: donne, stranieri, giovani

Paladar_Firenze

Gruppo di donne africane (marocco?) riunite in una società di catering e finanziate dalla legge per l’imprenditoria femminile. Per far fronte ai debiti dovuti alla necessità di anticipare le spese hanno messo su un ristorantino etnico delle cucine del mondo.

Conclusioni

Corrado … della Fondazione Michelucci  sottolinea la necessità per l’urbanistica di guardare e incontrare il territorio informale di cui troppo spesso le istituzioni non si accorgono.

Il quartiere delLe Piagge, un territorio e una comunità ricchi di potenzialità ed opportunità concrete, relazioni sociali e buone pratiche deve poter trovare una visibilità anche urbanistica.

Emerge da quest’incontro la necessità di luoghi di economie popolari.

È chiaro che l’esperienza del parco Ventaglieri è unica nel genere parco sociale.

Gli spunti derivanti da questa giornata riguardano soprattutto gli esempi di “economia”, di fonti di reddito legate al verde, al riciclo, ad attività creative in generale che ci servono come spunto di riflessione: come si regge un parco sociale?

Grazia Pagetta delle Mamme del Damm

  

 
     

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