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esperimenti di sostenibilità ambientale nel parco

 
 

 

 
 

 

Leggi l'articolo di Fabrizio Geremicca su Ateneapoli

 

Attrezziamo l'area di compostaggio durante la Pes del 12 novembre 2011

 

 

Venerdì 18 novembre 2011 alle ore 9.00 al Parco Ventaglieri (ingresso Via Avellino a Tarsia) verrà presentato, alla presenza del Sindaco Luigi De Magistris, il Progetto di Sostenibilità Ambientale per il Parco Ventaglieri voluto dal Coordinamento Parco Sociale Ventaglieri, il Dipartimento di Ingegneria Agraria e Agronomia del Territorio della Facoltà di Agraria dell’Università Federico II e la Seconda Municipalità. .

 
 

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 Da tempo il Coordinamento Parco Sociale Ventaglieri si sta battendo per fare di un'area verde del centro storico di Napoli un luogo in cui si costruiscono legami di amicizia e di vita, si promuovono le fondamentali e positive relazioni sociali, sperimentando politiche pubbliche “alternative” improntate alla partecipazione dei cittadini e volte alla ricostruzione di quello “spazio pubblico” sempre più sacrificato dalle politiche neo-liberistiche di questi anni. Questo lo si è fatto in questi anni costruendo continui momenti di aggregazione sociale (assemblee con i cittadini, organizzazione del carnevale di quartiere, spettacoli teatrali, incontri di musica e poesia, piazze dell'economia solidale, autocostruzione di sculture-gioco, organizzazione di attività sportive e ricreative, mercatini, ecc.ecc.).Nel corso delle numerose discussioni avutesi nel parco con i cittadini del quartiere ci si è spesso interrogati in merito alla validità delle possibili politiche pubbliche finalizzate ad un efficace smaltimento dei rifiuti, e più volte è emersa la consapevolezza che, indipendentemente dalle scelte generali, la situazione critica in cui versava la nostra città non si sarebbe potuto superare senza la partecipazione diretta dei cittadini. Questo ha significato impegnarsi in prima persona per il rigoroso rispetto delle norme che regolano la rimozione dei rifiuti, creando momenti di discussione e di informazione nelle famiglie, nei negozi, nelle strade e nei condomini. Ma anche iniziare a sperimentare pratiche virtuose di “riduzione dei rifiuti” a partire dalla propria vita quotidiana, per allargare via via l'azione a gruppi sempre più ampi di cittadinanza. E' sottesa in questa riflessione la consapevolezza che se un futuro ci sarà per la politica, questo non potrà che essere “dal basso”: nelle pratiche di azione diretta e di democrazia partecipativa che si sperimentano sui territori, a partire dall'agire pratico di piccoli gruppi e minoranze “virtuose” pronte a sperimentare stili di vita alternativi a quelli oggi esistenti, e pronti a “fare rete”, quando è necessario, creando connessioni tra tutte le forze “di base” e anche con quelle Istituzioni pronte a raccogliere la sfida per una reale trasformazione della città.

Il progetto per un'autosostenibilità ambientale per il Parco Ventaglieri è nato quindi da questo retroterra culturale e politico e dalla volontà di dare una soluzione ecologicamente compatibile al problema dello smaltimento degli sfalci di potatura e di tutto il materiale vegetale destinato alla discarica, attraverso la messa in opera di un piccolo impianto di compostaggio che dovrebbe tra l'altro evitare viaggi di trasporto inquinanti e costosi. Tale proposta ha trovato un'immediata risposta da parte della Seconda Municipalità, nella persona del suo Presidente Francesco Chirico, e dal Dipartimento di Ingegneria Agraria e Agronomia del Territorio della Facoltà di Agraria di Portici. La prima si è impegnata nell'acquisto di un bio-trituratore che consentirà di sminuzzare gli scarti di vegetazione e di potatura del parco che, opportunamente miscelati con terriccio, diventeranno in futuro utile compost fertilizzante. La Facoltà di Agraria di Portici curerà la formazione dei giardinieri e con le sue competenze scientifiche monitorerà lo svolgimento del progetto. Il Coordinamento Parco Sociale Ventaglieri coinvolgerà le scuole e la cittadinanza in percorsi laboratoriali e incontri che avranno come oggetto la possibilità di diventare buoni cittadini che si prendono cura della propria città, riducendo la quantità di rifiuti prodotta; il Coordinamento controllerà inoltre che le Istituzioni preposte (Servizio giardini della Municipalità), dopo questo primo periodo iniziale che prevede, nell'opera di avviamento del processo, la presenza di volontari del Coordinamento e di “cittadini attivi” del quartiere, portano poi autonomamente “a regime” la pratica di triturazione e di compostaggio inaugurata in queste settimane con l'ausilio della cittadinanza. La seconda fase del progetto prevede di allargare il compost anche ai residui di frutta e verdura della popolazione del quartiere.

Al Parco Ventaglieri un esempio di “buona pratica” partecipativa "dal basso", per fornire una soluzione autosostenibile “locale”, ma sicuramente significativa, al problema dei rifiuti in città!

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

foto di fulvio de ruggiero

     

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