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comitato cittadino per gli spazi pubblici

 
 

 

 
 

 

Al Parco Ventaglieri una riunione di gruppi e comitati in difesa degli spazi pubblici

 

 

Blog del Comitato spazio pubblico di Scampia

Programma completo della manifestazione del 21-22-23 settembre 2007  in formato word

Report della discussione dei tre giorni (settembre 2007)

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Mercoledì 21 novembre 2007 alle ore 18.00 ha avuto luogo presso il Damm, nel Parco Sociale Ventaglieri, l'Assemblea del Comitato Spazi Pubblici.

Rispetto alla prima riunione è intervenuto un dato nuovo sicuramente confortante: il numero dei partecipanti è notevolmente cresciuto, cosa che ha però comportato l'esigenza di consentire - almeno per questa volta - una conoscenza reciproca delle diverse realtà presenti, per permettere poi alla discussione futura di svilupparsi su una base più solida. Ciò non ha impedito, tuttavia, di sottoscrivere immediatamente alcuni impegni comuni su alcuni punti proposti da Luca Rossomando in apertura di riunione: la collaborazione dei diversi gruppi alla redazione di un “Libro bianco” sullo stato degli spazi pubblici napoletani; il sostegno alle singole iniziative che si svilupperanno su questi temi nei diversi quartieri della città; la riflessione sul modo di rendere più vivibili questi spazi anche al di là del sistema di regole codificate dalle Istituzioni.

COMITATO SPAZIO PUBBLICO DI SCAMPIA – Giovanni Zoppoli ha illustrato l'attività del gruppo di lavoro Mammut, legato all'esperienza del “Gridas”, che ha organizzato un suo intervento sulla Piazza Grandi Eventi di Scampia (inaugurata lo scorso anno e immediatamente diventata luogo di spaccio e consumo di droghe, ecc.) e sulla limitrofa Villa Comunale. È stata fatta alla Municipalità una proposta di gestione condivisa degli spazi a partire da una ridefinizione del concetto di “spazio pubblico”, pensato non più come spazio del pubblico (Stato, Comune, Municipalità, ecc.), ma come luogo percepito come proprio dalla comunità, spazio di relazioni di vita delle persone che lo abitano. Tra i gruppi di lavoro locali è nata pertanto l’esigenza di dar vira ad un comitato proprio su questi temi. A settembre sono state organizzate a Scampia tre giornate di laboratori di strada che hanno accompagnato l'incontro del Comitato Spazio Pubblico. Nell'immediato futuro si pensa di organizzare nella Piazza una “tavolata della convivialità” a cui è auspicabile partecipino anche le forze presenti alla riunione.

Barbara di “Chi rom e chi no” ha parlato dell'esperienza della “baracca” costruita nel campo rom di Scampia (denominata scuola-giungla) come luogo sottratto agli stereotipi sui rom tipici della quotidianità corrente. Accanto alla tavolata (che si svolgerà presumibilmente il 17 dicembre) viene ricordato poi l'appuntamento del Carnevale del 3 febbraio.

COORDINAMENTO PARCO SOCIALE VENTAGLIERI – Grazia Pagetta ha ricostruito la storia degli ultimi anni per la riappropriazione dello “spazio negato” del Parco Ventaglieri, lotta iniziata nel 1995 con l'occupazione del Damm, fino ad arrivare a due anni fa, quando si è costituito il Coordinamento Parco Sociale Ventaglieri, che tiene insieme realtà molto eterogenee (centri comunali, cittadinanza attiva, associazioni e cooperative del terzo settore, centri sociali) unite dal comune obiettivo di costruire un “parco sociale”. In questi anni si sono organizzati laboratori, spettacoli, un coinvolgente Carnevale, e tanto altro ancora. Il Comitato di gestione, istituito con Decreto sindacale, che doveva tenere insieme Coordinamento e Istituzioni nella gestione condivisa dei luoghi non ha però funzionato: in 18 mesi ci sono stati solo 5 incontri che hanno deciso ben poco e quasi sempre gli impegni dell'Amministrazione non sono stati rispettati. I problemi che oggi il parco ha davanti sono descritti dal Dossier preparato dal Coordinamento: si tratta soprattutto di problemi di manutenzione ordinaria che non trovano risoluzione per la mancanza di fondi nei bilanci comunali. Il Coordinamento intraprenderà nelle prossime settimane nuove iniziative: tra l'altro verrà fatta richiesta di utilizzare nuovi spazi del parco e inizierà l'auto-costruzione di strutture-gioco di cui sarà possibile in futuro la manutenzione.

COMITATO PARCO VIVIANI - Tina Casolaro, concordando con la visione di “spazio pubblico” espressa nel primo intervento, ha ripercorso la strada dell'altro parco del centro storico (una volta denominato di S.Antonio ai Monti, ora Parco Viviani). Diversamente dall'esperienza del Parco Ventaglieri, il gruppo di cittadini che si impegnò per l'apertura dell'area verde rifiutò l'occupazione e scelse la via “istituzionale”, per costringere le imprese a concludere tutti i lavori e alla fine ottenere il collaudo. Non esisteva allora la Direzione Parchi e Giardini e l'Amministrazione sembrava impreparata a rispondere alle richieste dei cittadini. Si decise di dar vita allora ad un Coordinamento dei Parchi cittadini che redasse un libro bianco sulla situazione dei parchi napoletani. Il Comitato cercò nei primi tempi di aumentare il numero dei frequentatori organizzando svariate attività, poi maturò l'idea che non ci si debba sostituire continuamente alle Istituzioni e decise di sostenere solo le richieste di manutenzione e di cura dei luoghi. Il risultato non è stato però positivo: oggi il Parco Viviani è poco frequentato e sono presenti vari problemi strutturali, pare di difficile soluzione. Il problema è quello già messo in evidenza nel precedente intervento: a Napoli manca la manutenzione ordinaria, è possibile solo quella straordinaria. Una volta inaugurato un parco, questo sarà di fatto abbandonato a sé stesso e potrà tornare “in sicurezza” solo quando verrà stanziato un finanziamento “straordinario” e verranno fatti nuovi lavori.

COMITATO PER IL RECUPERO DEGLI SPAZI DELL'OSPEDALE MILITARE – Antonio Frattasi ha ripercorso le fasi di una lunga battaglia che è iniziata addirittura negli anni '70, con la richiesta di una diversa destinazione d'uso legata ai bisogni del quartiere. Nel 2000, mentre i lavori agli edifici continuavano a rilento, il Comune ha aperto al pubblico l'area verde, denominandola Parco dei Quartieri Spagnoli e organizzando programmazioni estive. Nel 2003 vi è stato un accordo con le Università Suor Orsola Benincasa e Federico II che dovrebbero, a lavori ultimati, occupare il vecchio ospedale per un terzo ciascuno, mentre il rimanente terzo resterebbe al Comune. Il Comitato, pur non essendo in linea di principio sfavorevole ad un ingresso dell'Università nella struttura, lamenta il mancato coinvolgimento della cittadinanza di Montecalvario e chiede al Comune di destinare gli spazi ad attività che rispondano ai bisogni del quartiere. Di questo si è parlato in una Conferenza Stampa tenutasi il 31 ottobre, durante la quale si è fatto richiesta alla II Municipalità di convocare un'assemblea su questi temi.

ASSOCIAZIONE ACCSA – Pasquale Caputo, affrontando vari punti, in dialogo con gli interventi precedenti, ha ricordato tra l'altro come recentemente l'Assessore Nasti abbia confermato i tradizionali divieti riguardo alla presenza dei cani nei parchi pubblici, rifiutando l'ipotesi di creare spazi per lo sgambamento degli animali, affidati alle associazioni animaliste.

CENTRO STUDI E COORDINAMENTO DELLA PARTECIPAZIONE DEMOCRATICA – Giacomo Buonomo si è detto sostenitore della democrazia diretta e ha ricordato varie normative europee tra cui la Convenzione di Ahrus che stabilisce i diritti dei cittadini a partecipare ai processi decisionali attinenti a questioni ambientali. Ha ricordato come esempio di lotta di difesa degli spazi pubblici quella che alcuni anni fa fu portata avanti da attivisti ambientalisti e popolazione del Vomero per evitare la costruzione di un parcheggio e che portò infine all'apertura del Parco Mascagna.

MAMME DEL COORDINAMENTO PARCO SOCIALE VENTAGLIERI – Francesca Primi fa parte di un gruppo di mamme legato al progetto del “Parco sociale”, che frequentano con i bambini il parco, organizzando periodicamente attività finalizzate ad una “colonizzazione” degli spazi. Il gruppo ultimamente ha discusso sulla necessità di organizzare una forma di protesta sulla situazione di stallo in cui si trovano i lavori di adeguamento delle scale mobili che collegano la zona Ventaglieri con quella di Tarsia, e che sono l'unico strumento di collegamento che permette di superare il fortissimo salto di quota presente in loco. Manca al momento la necessaria vigilanza democratica rispetto ad un problema reale di vivibilità che viene “subito” dal quartiere con rassegnazione. Per questo sabato 1 dicembre le mamme insieme al Coordinamento hanno organizzato una parata nelle strade del quartiere che denuncerà lo stato delle cose.

COMITATO BAGNOLI – Massimo Di Dato si sofferma sulla gravissima privatizzazione di un enorme spazio pubblico, il litorale balneare di Bagnoli, che ha di fatto negato alla popolazione del quartiere il proprio diritto ad utilizzare la spiaggia. Il Comitato Bagnoli ha organizzato due appuntamenti: il 3 dicembre nella Sala Multimediale del Comune di Via Verdi verrà presentata l'iniziativa di protesta, mentre il 19 dicembre ci sarà un presidio in occasione della Conferenza dei Servizi convocata sul Porto di Bagnoli.

DAMM – ZONE MULTIPLE AUTOGESTITE - Andrea Saggiomo pensa che tutti gli interventi basati su una referenza verso le Istituzioni siano una vera e propria perdita di tempo. Lo spazio pubblico, concepito come spazio aperto, deve essere gestito in tutta autonomia dai gruppi auto-organizzati. Fa riferimento ad un documento scritto in forma di petizione da alcune donne di Montesanto sugli interventi necessari nel Parco Ventaglieri che sta girando nel quartiere di Montesanto e che può essere un utile strumento di discussione e partecipazione.

MANLIO CONVERTI – Ha affrontato il tema della legalità e dell'illegalità che attraversa gli spazi pubblici e della lotta che bisogna portare avanti perchè vinca la legalità, soprattutto per quanto attiene agli spazi per gli omosessuali.

CARTA – Patrizia di Monte informa sinteticamente l'assemblea dell'iniziativa di un gruppo legato alla rivista Carta, volto ad organizzare un incontro per la nascita del Cantiere sociale Napoli, un luogo di confronto sull' idea di città che vogliamo.

O' PAPPECE – Massimo ricorda come gli spazi pubblici assumano senso nel momento in cui gruppi di cittadini si mobilitano per dar loro un significato preciso. Invita i presenti ad aprire una riflessione in grado di intrecciare il tema degli spazi con quelli dell'economia solidale. La sua associazione su questi temi sta organizzando una collaborazione con il gruppo di Scampia.

MASANIELLO – AMICI DI BEPPE GRILLO – Nello si sofferma sulla necessità di creare un azione sinergica con le varie forze presenti, dichiarandosi d'accordo con tutti gli interventi che hanno rifiutato ogni referenza politica. Illustra ai presenti il Progetto Scec (Sconto Che Cammina) che cerca di incidere in modo efficace sull'economia del quartiere (Avvocata) attraverso la messa in circolazione di buoni locali di solidarietà. L'Associazione Masaniello ha coinvolto con questa azione più di mille tra commercianti, professionisti, artigiani, ecc.

Viene inoltre portato il saluto da parte di Ludovico e Guglielmo del Direttivo FILCAM-CGIL.

In conclusione viene deciso di attivare subito una mailing list che sarà il necessario strumento di collegamento fino alla prossima riunione, che avrà come oggetto specifico la redazione del LIBRO BIANCO SUGLI SPAZI PUBBLICI DELLA CITTA'.

Il primo appuntamento “di mobilitazione” è fissato per sabato 1 dicembre davanti all'ingresso superiore delle scale mobili (vicino al Damm) in Via Avellino a Tarsia a sostegno dell'iniziativa del Coordinamento Parco Sociale Ventaglieri.

Sergio Bizzarro del Coordinamento Parco Sociale Ventaglieri

 
 
     

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