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la denuncia del cameo

 
 

 

 
 

 

Denuncia del Cameo: si vuole dimezzare il Parco Ventaglieri!

 

 

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Il CAMeO (Coordinamento Associazioni Montesanto e...Oltre) prendendo atto della  disponibilità dell'Amministrazione ad accogliere la nostra richiesta di mantenere l’integrità della parte bassa del Parco Ventaglieri, interrompendo i lavori finalizzati alla costruzione di una nuova piazza, ritiene utile- nella nuova situazione di “dialogo” venutasi a creare e nell'ottica di una collaborazione piena e reciproca – comunicare il punto di vista sviluppato, sul Parco, da gruppi e associazioni che vivono nell'area e che in questi anni si sono battuti per un recupero di vivibilità della stessa.

Come già sottolineato nel precedente incontro, il CAMeO chiede:

 – il ripristino del muro di cinta e del cancello nell'area di Vico Lepre ai Ventaglieri  (con apertura diurna e chiusura serale);

– un sistema di guardiania con personale specializzato (o quantomeno adeguato e motivato a svolgere mansioni di cura e controllo dello spazio aperto);

– il ripristino del verde esistente e l’arricchimento dello stesso;

– un’attenta manutenzione del parco e una revisione del sistema di risalita che assicuri il funzionamento delle Scale Mobili.

 

I suggerimenti sono:

·         Allestire l’area come un play ground dall'aspetto naturale, entro il quale giocare a pallone, saltare, arrampicarsi, fare tutte quelle attività motorie che, di fatto, vengono negate da un insieme di impedimenti fisici (si potrebbe realizzare una superficie in terra battuta).

·         Mantenere la superficie del parco su Vico Lepri quanto più possibile piana (no ai dislivelli e ai salti di quota), in modo da consentire, ove mai se ne presentasse occasione, l'allestimento di eventi spettacolari (vedi "I dieci Comandamenti" di Viviani, realizzato dall'assessorato alla cultura nel 2001 con la regia di Martone).

·         Prevedere complementi di arredo (tavoli, panchine, ecc.) per la sosta e la socializzazione di utenti di varie fasce generazionali (anziani, mamme, ecc.).

·         Preservare all’uso pubblico le parti di Parco di cui si stanno progressivamente appropriando  i privati (l'area a ridosso del complesso scolastico e il terrazzamento prospiciente il parcheggio di via Montemiletto).

·         Costruire, di concerto con altri assessorati, eventi domenicali e legati al tempo libero che richiamino l'interesse di residenti e cittadini (tornei di calcetto con porte mobili, mercatini settimanali, teatro, animazione, ecc.)

 

Per mirare ad un progetto il più possibile condiviso, che chiami in gioco rappresentanze significative di popolazione residente – comprese scuole, associazioni e gruppi attivi sul territorio – il CAMeO offre all'amministrazione la collaborazione di un gruppo di 2, 3 abitanti/utenti, da consultare regolarmente in corso d'opera per monitorare il progetto e favorire l'attivazione di azioni e programmi necessari ad assicurare la delicata fase di "ricolonizzazione" del parco. E' nostro parere, infatti, che la riuscita di questo processo dipenda fortemente dalla capacità di guadagnare l'adesione e la fiducia degli abitanti e degli utenti potenziali del parco, puntando alla realizzazione di un progetto che non sia semplicemente per il quartiere, ma del quartiere.

 

Napoli, 6 Dicembre 2004

 

 
     

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