home |  il parco ventaglieri  |  come raggiungerlo  |  mappa  |   storia del parco sociale  |  le cose fatte e dette  |   pratiche participative

tavolo di gestione  teatro nel verde  |  il carnevale a montesanto  |  le piazze dell'economia solidale  |  la cittadella dei bambini  | video  |  link  |  contatti

       
     
   

 

 
     
     
   

 

denuncia sulla situazione nel parco

 
 

 

 
 

 

Lettera pubblicata dal "Mattino" del 3 dicembre 2004 con il titolo "Qui riducono il verde invece di difenderlo"

 

 

forum tarsia

lo cunto de li cunti

agesci-scout Napoli 10

la città del sole

mensa dei bambini proletari

legambiente - napoli centroantico

maestri di strada

scuola di pace

gruppo archeologico napoletano

italia nostra - educazione ambiente

listen

 

 

 Condividi

 

Cosa succede nell’area del Parco Ventaglieri dopo che Pietro Gargano ne ha parlato nella sua rubrica del 10 novembre? Nelle Scale Mobili la situazione di degrado peggiora sempre più: l’annuncio del passaggio alla Metronapoli ha creato un generale clima di smobilitazione e spesso non sono solo le rampe iniziali a restare “immobili”. L’intervento di pulizia promesso dalla Napoli Servizi è rimasto sulla carta e le condizioni igieniche sono ormai allarmanti.

Sono  invece iniziati i lavori preannunciati dall’Assessore Casimiro Monti. La parte bassa del Parco Ventaglieri diventerà una piazza “aperta” al quartiere... La soluzione scelta è “pilatesca”: invece di tutelare e riqualificare uno dei pochi spazi “verdi” presenti in città, il “verde” Monti se ne libera. Nei mesi di maggio e giugno il Forum Tarsia e parte delle associazioni aderenti al CAMeO (Coordinamento Associazioni Montesanto e...Oltre), insieme al Centro sociale DAMM e ad alcune scuole della zona si erano pronunciati contro questa soluzione ritenendo che: 1) in una città come Napoli gli spazi verdi devono essere tutelati e accresciuti e non ridotti;  2) facilmente una piazza, posta in un luogo appartato, può trasformarsi quantomeno  in un parcheggio di auto e motorini.

Le associazioni chiedevano invece che  fossero rese immediatamente funzionanti le Scale Mobili e realizzate  le opere minime atte a rendere la parte bassa del Parco immediatamente  agibile, con il ripristino del muro di cinta e la pulizia dello stesso, perché immediatamente la gente del quartiere potesse usufruirne. Contestualmente si  dichiaravano disponibili alla strutturazione di un percorso-laboratorio di “progettazione partecipata” a partire dall’ autunno che coinvolgesse il quartiere e le scuole nella costruzione di un progetto ampio e condiviso finalizzato all’utilizzo del parco in tutte le sue parti.

Quali riflessioni è possibile fare dopo queste vicende? Ci sembra che di fronte ad una presenza spesso  propositiva e fattiva della “società civile”, delle realtà culturali e associative presenti sul territorio, le Istituzioni sembrano in questo momento  non essere in grado in alcun modo di recepire i bisogni e le aspettative della cittadinanza, rischiando di fatto una pericolosissima frattura con questa.

 

 
 
     

home  | inizio pagina  | webmaster