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per una gestione partecipata e condivisa dei parchi pubblici

 
 

 

 
 

 

Comitati del centro storico e della sanità si sono incontrati al Parco Ventaglieri per discutere sulla situazione dei parchi cittadini e sullo stato delle pratiche partecipative

 
 

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Sabato 16 aprile 2011 a partire dalle 10.00 nella parte alta del Parco Ventaglieri (ingresso Via Avellino a Tarsia) il Coordinamento Parco Sociale Ventaglieri, con il patrocinio della Seconda Municipalità, invita cittadini, associazioni e comitati a discutere sulla situazione dei parchi cittadini, e sullo stato delle pratiche partecipative che in questi anni si sono sviluppate proprio a partire dalla difesa dei pochi spazi verdi e dalla richiesta di una loro apertura.

Partendo dall'analisi del centro storico e dei quartieri immediatamente limitrofi, vogliamo interrogarci sull'esito che hanno avuto alcuni esperimenti di coinvolgimento dei cittadini nel recupero degli spazi verdi abbandonati o addirittura nella gestione partecipata di essi, per verificare se oggi esistano ancora margini perchè si affermi nella nostra città una fattiva cultura della partecipazione, che riesca a valorizzare pienamente le esperienze di “protagonismo dal basso” che, numerose, hanno preso forma negli ultimi anni anni.

Sono invitati a parlare della loro esperienza il Comitato Abitanti Materdei, il Comitato DAS Centro storico, il Comitato Parco San Gennaro, il Coordinamento Le Scalze, le Associazioni Agoghè e Damm, l'Associazione Parco Viviani, il DesNapoli.it, le Mamme per la città

Mentre i grandi saranno impegnati nella discussione, i più piccoli potranno divertirsi con il Duo Mimatto che proporranno un PICCOLO VIAGGIO FANTOMIMICO fatto di luoghi immaginari, creature impreviste, situazioni improbabili, invisibili agli occhi del senso comune, tangibili solo con i polpastrelli carnali dell'immaginazione...

 


Report di Grazia Pagetta e Sergio Bizzarro del Coordinamento Parco Sociale Ventaglieri

Sabato 16 aprile 2011 si sono ritrovati al Parco Ventaglieri alcuni comitati del Centro storico e della Sanità chiamati a riflettere sullo stato delle pratiche partecipative che in questi anni si sono sviluppate proprio a partire dalla difesa dei pochi spazi verdi presenti in città e dalla richiesta di una loro apertura. Erano presenti il Distretto dell'economia solidale DesNapoli.it, il Comitato Parco San Gennaro, il Comitato Diritti Ambiente Salute Centro Storico, insieme al Coordinamento Parco Sociale Ventaglieri che ha promosso l'incontro.

Mentre il cielo si rischiarava e i bambini presenti venivano intrattenuti da un laboratorio a cura del Duo Mimatto, Grazia e Sergio del Coordinamento Parco Sociale Ventaglieri hanno introdotto la discussione che ha avuto come scopo quello di verificare se oggi esistano ancora margini perchè si affermi nella nostra città una fattiva cultura della partecipazione, che riesca a valorizzare pienamente le esperienze di “protagonismo dal basso” che, numerose si sono espresse in questi anni. In particolare è stata ricordata l'esperienza di gestione partecipata tentata al Parco Ventaglieri, dove cinque anni fa un Decreto Sindacale del 18 aprile 2006 ha istituito un “Comitato per il Coordinamento delle attività per l’utilizzo e la fruizione del complesso del Parco Ventaglieri”, costituito dall’Assessore all'Ambiente, dal Presidente dell’ istituenda Municipalità, da tutti i servizi e società che hanno competenze nella gestione e nella manutenzione del Parco e dal “Coordinamento Parco Sociale Ventaglieri”. L'esperienza dell'organismo di gestione non ha dato purtroppo un esito soddisfacente per il mancato rispetto della periodicità delle riunioni e perchè, alle sollecitazioni operative del Coordinamento, l'Assessorato e la burocrazia comunale di fatto non hanno dato, quasi mai, risposte fattive e concrete. Il passaggio della gestione del Parco alla Municipalità ha visto invece fasi alterne: si è riusciti ad esempio dall'ottobre 2007 al luglio 2008 ad organizzare un Laboratorio di progettazione partecipata e autocostruzione di due sculture-gioco per il Parco, in collaborazione anche con il servizio Realizzazione Parchi; durante le Feste di Primavera ci si è presi cura di alcuna aiuole del parco insieme con i giardinieri che quotidianamente sono preposti ad operare nel parco in un clima di fiducia e mutuo apprendimento. Negli ultimi mesi si è giunti però a forti momenti di attrito tra Municipalità e Coordinamento su alcune decisioni non condivise, ma soprattutto su diverse prospettive di fondo riguardanti la gestione futura del parco, che sembrano annullare tutto un percorso intrapreso in questi anni.

La convocazione della riunione nasce anche dalla consapevolezza della necessità di un confronto diretto tra le diverse esperienze che operano negli spazi verdi della città, anche perchè le problematiche che i diversi comitati devono affrontare spesso presentano evidenti risvolti comuni. L'incontro organizzato qualche settimane fa dal WWF è stata un'occasione importante per iniziare a riprendere una discussione comune su questi temi e lo sforzo che il Coordinamento vorrebbe portare avanti è quello di creare una sinergia e una forma di collaborazione tra le diverse realtà a partire da un “fare concreto” proprio su questi temi. Grazia in particolare propone ad esempio di affrontare il tema del Regolamento dei parchi: tentare di superare l’attuale regolamento unico (varato con due ordinanze sindacali nel 1997 e nel 2003), spalmato genericamente su ogni parco urbano della città, e che si propone sostanzialmente come una carta di divieti per l’utente, proponendo per ogni situazione particolare una sorta di carta delle regole di convivenza, risultato della specificità di ogni luogo e soprattutto delle pratiche condivise che in ognuno di essi si sono consolidate nel tempo. Vittorio del Comitato Diritti Ambiente Salute Centro Storico ha raccontato l'esperienza di riappropriazione di alcuni spazi negati, come quello dei giardini di S.Severino e Sossio o del Cortile di S.Chiara. In entrambi i casi il Comitato si è trovato di fronte ad una incapacità strutturale da parte dell'Amministrazione che non è riuscita a dare, in entrambi i casi, una risposta convincente alla domanda di verde e di spazi vivibili espressa da strati significativi della cittadinanza, nonostante la presenza di cittadini “volenterosi” disposti a mettere a disposizione le proprie competenze tecniche per facilitare la soluzione dei problemi giuridico-burocratici. Ciò non deve però esimere dal tentare ancora di sperimentare forme embrionali di autogoverno sul territorio, legati in primo luogo alla modalità del “fare”. Elena, sempre del Comitato Diritti Ambiente Salute Centro Storico, ha proposto un'accurata ricognizione dei problemi giuridici e delle pratiche di indagine finalizzate all'individuazione della proprietà degli spazi contesi nel centro storico, insistendo sulla necessità di raccogliere progetti e proposte da parte dei cittadini per un utilizzo “alternativo” degli spazi pubblici.

Analizzando questi primi casi – ha affermato Sergio - c'è da prendere atto come l'Amministrazione cittadina, provinciale e regionale il più delle volte non sia riuscita in questi anni a recepire la ricchezza culturale e politica del protagonismo presente sul territorio cittadino.

Mauro del Comitato Parco San Gennaro ha raccontato l'occupazione pacifica e non violenta del Parco San Gennaro, le mille difficoltà legate alle mancate risposte dell'Amministrazione, all'assenza della Municipalità, al coinvolgimento del quartiere molto forte quando si tratta di esprimere un bisogno, ma “calante” quando c'è da organizzare una lotta. Al Parco San Gennaro ci sono stati episodi simili a quelli accaduti al Parco Ventaglieri: l'incursione di sconosciuti che hanno commesso atti vandalici e l'intervento delle Istituzioni che hanno pensato di risolvere il problema con la messa in opera di una cancellata. Quest'anno il Carnevale ha visto un forte coinvolgimento delle scuole e del quartiere, segno del radicamento che le forme di organizzazione dal basso riescono ad ottenere.

Aldo del Distretto di Economia Solidale DesNapoli.it ha sottolineato la necessità di prendere coscienza di quanto sia importante superare la fase in cui siamo divisi nel mentre diciamo le stesse cose. Si impone piuttosto la necessità di “fare rete” in maniera propositiva. Un primo passo può essere quello di cercare di formulare Regolamenti condivisi nei singoli parchi. Le Municipalità intervengono poco, anche perchè non è stata fatta una reale riforma che assegni a queste risorse e competenze.

Eliana del Forum Tarsia invita a prendere atto che la partecipazione non si fa tra i rappresentanti dei comitati e le Istituzioni, ma i comitati dovrebbero mettere in atto strumenti di ascolto dei bisogni espressi dai cittadini dei diversi quartieri in cui ciascuno opera.

Mauro, presente alla riunione come libero cittadino ma operante da poco al Servizio Realizzazione Parchi del Comune di Napoli, ha invitato i partecipanti a diffidare dalle forme di partecipazione che implicano un rapporto con le Istituzioni che può condurre il protagonismo dal basso a confrontarsi su un terreno scivoloso che spesso porta esclusivamente alla cooptazione delle figure più rappresentative delle forme organizzative presenti sul territorio. E’ importante conoscere e far valere i propri diritti di cittadini sui temi della partecipazione (vedi per es. la legge sulla trasparenza). Questi pericoli sono evitabili con forme di lotta radicali che implicano una pressione costante dal basso. Sergio obietta che i movimenti hanno dei tempi che prevedono picchi espansivi e momenti di riflusso e che non sempre è possibile mettere in atto una pressione costante, per cui il problema dello sbocco della lotta e del risultato anche minimo da portare a casa risulta essenziale.

Altri cittadini come Renato e Costanzo partecipano al dibattito approfondendo alcuni punti specifici trattati.

Alla fine della riunione i comitati decidono di cercare di stringere più proficui rapporti di collaborazione e di organizzare un nuovo incontro su un obiettivo comune concreto, come può essere la redazione comune di un Regolamento condiviso dei parchi del Centro storico e della Sanità.

 
     

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