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Il 23 marzo 2010 "Il Mattino" pubblica un nuovo articolo sulle scale mobili. Qualche giorno dopo Repubblica pubblica una lettera sullo stesso tema Clan/destino si incontra con gli altri carnevali organizzati dai gruppi di base del centro storico Iniziano i laboratori in preparazione del V Carnevale a Montesanto Il gruppo Mammamà organizza una rassegna di teatro per bambini tra gli spazi verdi liberati della città (Novembre 2009) Diritti negati per la zona tarsia- ventaglieri Le associazioni del parco sociale ventaglieri per la ripresa dell'iniziativa politica nel quartiere Gennaro Esposito dell'Ass. Agoghè propone un primo bilancio dell'esperienza del campo scuola 2009 Devastazioni e minacce contro uno spazio sociale Devastato lo spazio sociale gestito dal Comitato Parco sociale San Gennaro. Comunicato del 1 luglio 2009 Le associazioni del parco sociale organizzano una festa nel parco il 26 giugno 2009 Ogni mese appuntamento con il mercatino biologico Il Damm e l'Ass. Agoghè organizzano un campo scuola per i bambini del quartiere 4 giugno 2009: presidio dei cittadini napoletani contro la violenza e l'indifferenza in memoria di Petru Domenica 29 marzo assemblea nel Parco per discutere dello stato dei luoghi Inaugurata il 21 marzo la palestra popolare di lotta Il gruppo GECO propone su Youtube un nuovo video (10') della malaparata 'a malaparata: 'o bbene e 'o male 'e sta città La IV edizione del Carnevale a Montesanto Un breve video dal sito del Corriere del Mezzogiorno I laboratori del 7 14 e 21 febbraio Puoi scaricare qui il manifesto della malaparata Il 20 dicembre 2008 nella parte bassa del Parco Ventaglieri organizziamo la II edizione del mercatino Riprende la programmazione cinematografica con la proiezione di Gomorra di Matteo Garrone Sabato 6 dicembre 2008:terzo spettacolo della rassegna con Antonella Monetti Secondo spettacolo della rassegna "Teatro e bambini in giro" il 29 settembre 2008 Il 22 novembre 2008 riprende il teatro-ragazzi nel Parco Ventaglieri a cura del gruppo di mamme e bambini che da oggi si chiama MAMMAmà Il Damm a Montesanto non è più occupato Comodato d'uso per lo storico centro sociale del Parco Ventaglier (dal sito NapoliMotus) I cittadini si riprendono gli spazi pubblici Un articolo di Luca Rossomando nelle pagine napoletane di Repubblica fa il punto sulle pratiche virtuose che rispondono in modo attivo alla penuria di strutture. Settembre 2008 Giochiamo e trasformiamo il parco Laboratorio di progettazione partecipata e autocostruzione di due sculture-gioco per il Parco Ventaglieri (ottobre 2007 -luglio2008) Il 4 luglio 2008 il Coordinamento festeggia il terzo anno di attività nel Parco, dove ci sono due nuove giochi frutto di un esperimento di progettazione partecipata Il Damm organizza una giornata di festa nel parco a conclusione delle attività di quest'anno Dal 20 maggio 2008 ogni martedì alle 16.30 il Parco Ventaglieri diviene un laboratorio applicato di botanica per bambini e genitori Il Coordinamento organizza con il XII Circolo e con il progetto Scuole aperte una festa nel parco Allarme nel quartiere per un presunto stupro Il III Carnevale a Montesanto in collaborazione con Scuole Aperte Sabato 22 dicembre 2007 organizziamo nella parte bassa del Parco il mercatino di Natale. Guarda il breve filmato della giornata Facciamo ripartire le scale mobili Sabato 1 dicembre 2007 manifestazione per protestare contro i lavori interminabili alle scale mobili Dossier in versione pdf sulla situazione attuale nel parco Ventaglieri Comitato cittadino per gli spazi pubblici Il 21 novembre al Damm, nel Parco Sociale Ventaglieri, c'è un'assemblea cui prendono parte numerosi gruppi cittadini Assemblea pubblica dell'11 novembre 2007 Il Coordinamento indice un momento di confronto per discutere con la popolazione del quartiere della situazione nel parco Crepino gli artisti...evviva i bambini Le mamme del Damm organizzano una nuova rassegna di teatro-ragazzi per finanziare la costruzione di giochi nel parco ParteciParco e Street ...ma non troppo Il 24 e il 25 ottobre la Fondazione Fabozzi organizza due giorni di attività nel Parco. Tra l'altro viene somministrato un questionario... Domenica 21 ottobre 2007 Eta Beta fa tornare i poeti nel parco. Questa volta protagonista è la poesia dialettale ed è presente una madrina d'eccezione:Anna Maria Ackermann Il Forum Tarsia organizza tre giorni di doposcuola alla settimana con i bambini del quartiere Tre giorni a Scampia (21-22.23 settembre 2007) per sperimentare, immaginare una gestione partecipata degli spazi pubblici Negli stessi giorni le mamme del Damm organizzano un loro intervento ad "Adunata sediziosa" Il Forum Tarsia e il Coordinamento Ventaglieri organizzano nel parco tre pomeriggi di ozio, musica e poesia (19-27 settembre, 4 ottobre) Il Comune non vuole la gestione partecipata Facciamo il punto sull'esperienza del Comitato di gestione del Parco Parte un progetto di riqualificazione di Piazzetta Olivella: Eta Beta dipinge con graffiti la stazione di Montesanto. Metodologie e spazi di partecipazione giovanile Partecipiamo ad una mattinata di discussione organizzata dalla Cooperativa Dedalus I pomeriggi al parco con le mamme del damm Il 26 maggio 2007 le mamme del Damm insieme con DammTeatri organizzano una giornata di teatro per piccoli. La sera si cena insieme... Progettiamo insieme gli spazi del parco Nel corso della Festa di primavera abbiamo proposto un gioco partecipativo per progettare insieme ai bambini intervenuti alla festa gli spazi del parco Il Centro di aggregazione giovanile insieme con Scuole Aperte organizza una bella giornata di festa nel parco Venerdì 27 aprile un gruppo del Coordinamento si incontra per fare il punto sulle attività del parco insieme con Anna Lisa Pecoriello Il 12 aprile 2007 si presenta la polizia con i tecnici del Comune... Sul nome del parco.Una polemica con Antonio Frattasi Durante i laboratori pomeridiani del Centraggio i ragazzi scrivono una sceneggiatura L'intervento di Marilena Valentino del Progetto Chance e del Centraggio del Parco Sociale Ventaglieri al Convegno tenutosi a Sesto San Giovanni il 29 marzo 2007 La verità e il gesto ovvero la menzogna come arteficio Damm.Seminario pratico incentrato sui testi di Artaud, Genet e Fassbinder Chi ha messo l'insalata verde nel frigo? Damm. Domenica 25 marzo 2007. Ore 21.30. Azione drammatica in tre movimenti di e con Maurizio Lupinelli 20 febbraio 2007. Per un giorno siamo tutti extraterrestri! Le immagini del II Carnevale a Montesanto, con partenza dal parco sociale In attesa del Carnevale i writers dipingono i muri del campetto Il Coordinamento ha curato uno stage di formazione di una classe di studi sociali dell'Istituto Margherita di Savoia Evviva i bambini...Crepino gli artisti Rassegna di teatro per bambini al Damm Iniziano i laboratori per preparare il carnevale Ogni giorno dalle 16.30 alle 18.30 al Centraggio si lavora alla costruzione dell'astronave e delle maschere per la sfilata del 20 febbraio Arte e sport coniugano le regole e la fantasia Nel n.47 di Famiglia Cristiana del 19.11.2006 si può leggere un'inchiesta sul Centro di aggregazione giovanile del nostro Coordinamento Gestione partecipata e parco sociale Il Coordinamento propone un suo contributo ai Forum organizzati dal Comune di Napoli per preparare il Piano strategico della città Il Centro Eta Beta organizza sabato 2 settembre una serata nel Parco Ventaglieri Parco Sociale progettato dal basso Un articolo di Metrovie-il Manifesto Il 7 luglio 2006 festeggiamo il nostro primo anno di attività Napolipiù dedica una pagina all'esperienza del Coordinamento Lettera alle scuole del quartiere Facciamo alcune proposte alle scuole del quartiere (giugno 2006) Maggio-giugno 2006.Esperimenti scientifici con i bambini del quartiere per capire come e dove si può fare scienza Gestione partecipata del parco Un decreto sindacale del 18 aprile 2006 istituisce il Comitato di gestione del parco Una lettera su "Repubblica" completa un'informazione carente L'8 aprile 2006 Repubblica annuncia l'inaugurazione della parte bassa del parco Il Sindaco Iervolino inaugura la parte bassa del parco Facciamola finita con questa storia infinita Nuova protesta del Forum Tarsia Alep Service ha documentato con un video la giornata del 27 febbraio 2006 Parco sociale ed economia solidale alle Piagge Giovedì 7 dicembre 2006 il Coordinamento partecipa al convegno fiorentino Aret'o pallone...ce stà semp' ò guaglione 27 febbraio 2006. Primo carnevale a Montesanto. La sfilata finisce sotto la circoscrizione per chiedere la restituzione al quartiere delle scale mobili e del campetto di calcio L'arte trasforma il parco nella strada che porta al Paradiso Il 9 dicembre 2005 il Corriere del Mezzogiorno dedica un articolo ai graffiti posti nelle scale mobili 26 novembre 2005. Una mattinata nel parco con musica napoletana, giocoleria,laboratori Una lettera su Repubblica sull'ennesima fermata delle scale mobili Nasce il Coordinamento Parco Sociale Ventaglieri Novembre 2005.Il documento costitutivo Parte il piano di recupero della palazzina delle scale mobili ad opera del Centro Eta Beta L'assessore Monti promette che le cose miglioreranno presto........... Pare che nulla sia cambiato nel parco. Articolo di Repubblica 12 ottobre 2005 Luca Rossomando rievoca sul "Manifesto" i giorni dell'occupazione della palazzina e del parco Anche questa volta non festeggeremo la fine dei lavori Il 22 febbraio 2005 una lettera su Repubblica da voce alla protesta sui tempi di conduzione dei lavori nella parte bassa del parco Il 7 gennaio 2005 Repubblica annuncia l'azione di risanamento nel parco Sventato il tentativo di eliminare la parte bassa del Parco Ventaglieri Il 7 dicembre 2004 giungiamo ad un accordo con l'Assessore Monti Il Coordinamento Associazioni Montesanto e ...Oltre rende pubbliche il 6 dicembre 2004 le proprie richieste La posizione del CAMEO sulla situazione nel parco Vogliono dimezzare il Parco Ventaglieri Il 3 dicembre 2004 Il Mattino pubblica una lettera di denuncia sul tentativo di eliminare la parte bassa del Parco Nuova denuncia sulla stampa Dopo qualche giorno il parco torna sulle pagine del giornale Conchita Sannino riprende la protesta della popolazione del quartiere con un articolo sulla situazione nel parco Repubblica pubblica una lettera di denuncia del Forum Tarsia Le ragioni che hanno portato a costituire il nuovo organismo Coordinamento che mette insieme alcune associazioni presenti nel quartiere Deboli ipotesi di progettazione partecipata al Parco Ventaglieri Nel Maggio e Giugno 2004 hanno luogo alcuni incontri in circoscrizione sulla progettazione della parte bassa del Parco Venti giorni di esperimenti, musica, dibattiti, ecc. Dal 20 aprile al 10 maggio 2004 le scale mobili ospitano una mostra didattica organizzata dal Forum Tarsia Centro.destra all'attacco del Damm Una movimentata riunione di circoscrizione Il Forum Tarsia organizza una festa-denuncia sulla situazione del parco (1 giugno 2002) Un articolo del "Corriere della sera" sull'occupazione del Damm Le immagini del parco e del quartiere Montesanto nel film "La rivoluzione non è più quella"
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MATERIALI PER UNA STORIA DEL PARCO SOCIALE VENTAGLIERI Il Parco fu realizzato all’interno del Programma Straordinario di Edilizia Residenziale, PSER, varato nel 1981 (legge 219/81), nell’operazione di ricostruzione post-sisma, che prevedeva un’ampia operazione di realizzazione di parchi, aree verdi e per lo sport senza precedenti nella storia di Napoli (furono realizzati 17 parchi di quartiere e 3 parchi urbani, tra i quali il Ventaglieri), con l’intenzione di riconnettere questi all’edificato attraverso un sistema integrato di servizi multifunzionali. In questa cornice progettuale nel periodo 1985-1993 furono realizzati a Montesanto i seguenti interventi:
Il parco Ventaglieri, concepito come parco – percorso, un parco da percorrere, fu realizzato con la funzione di mettere in relazione zone urbane sia socialmente che economicamente diverse, ovvero il rione dei Ventaglieri, la salita Tarsia ed il C.so Vittorio Emanuele. La tipologia degli interventi realizzati fu in parte suggerita dalla cittadinanza riunita in comitati di quartiere; questa è la prima testimonianza di una comunità coesa e attiva, partner ideale per la costruzione progettuale da parte dell’amministrazione pubblica.
“All’inizio l’intervento sui Ventaglieri prevedeva la realizzazione di una mega attrezzatura per la città, ma la popolazione, organizzata in comitati di quartiere, si ribellò, rivendicando attrezzature principali e primarie; grazie a questo intervento il progetto fu trasformato per realizzare una scuola con una biblioteca per il quartiere, una palestra, che è l’attuale palazzina del DAMM, il verde attrezzato e la palazzina delle scale mobili che doveva contenere laboratori di artigianato. La questione è che non si riusciva a fare il passaggio dall’opera straordinaria alla gestione ordinaria, per cui non si sapeva a chi affidare gli incarichi, come far partire i progetti. Quindi queste strutture rimasero chiuse fino al 1997.” Grazia Dopo la costruzione di queste strutture del complesso Ventaglieri, conclusasi nel 1993, la storia del parco si caratterizza per una evidente discontinuità gestionale da parte delle istituzioni. Mentre la scuola, XVI Circolo, inizia a funzionare già dal settembre ’93, le restanti strutture previste, quali la biblioteca, il centro palestre, i laboratori artigianali non vengono neppure realizzate. Il parco diventa oggetto estraneo al quartiere, sconosciuto alla città, rifugio delle minoranze emarginate. “Nel 1995 quando c’è stata l’occupazione del DAMM, i lavori erano finiti dal 1993 già con una serie di strutture funzionanti, come la scuola che si trova nella parte alta del parco. Nonostante questo il parco era un cantiere, un recinto di lamiere a cui non si poteva accedere, e per questo rimaneva un luogo marginale e di emarginati, utilizzato dai tossici, per lo spaccio, per creare nascondigli di armi negli anfratti, questo era l’uso.L’occupazione è stata fatta da persone che vivevano a Montesanto, che vedevano in questo posto un’opportunità negata, perché il progetto di parco con tutte le sue opere annesse e con la condivisione dello stesso con la popolazione, una volta realizzato non fu messo a gestione, e quindi anche le strutture terminate hanno subito un processo di degrado perché non utilizzate.” Grazia Nel ’95 con l’occupazione da parte del DAMM – Zone Multiple Autogestite, della palazzina destinata dal PSER a centro palestre ma non gestita in tale senso, si avvia l’attività del centro sociale con l’intenzione di modificare lo stato di abbandono attraverso interventi di tipo sociale, culturale e politico nel quartiere. Questa realtà autogestita è stata attore importante nella gestione e nella cura di questo bellissimo spazio pubblico, sia occupandosi della manutenzione e della pulizia del parco, sia realizzando iniziative di animazione con i bambini del quartiere, di teatro e di musica per la cittadinanza più allargata. Le attività allestite hanno valorizzato la risorsa parco determinandone il suo valore d’uso, come luogo per le attività quotidiane degli abitanti del posto, ma anche come cornice in cui vengono allestiti eventi occasionali per la cittadinanza napoletana. “Se oggi il DAMM è solo la palazzina, allora che tutto il parco era un cantiere, ci si occupava della cura di tutto uno spazio abbandonato, con giorni di pulizia, con l’apertura dei posti, con l’attivazione degli spazi; inoltre tutte le attività che il DAMM realizzava artistiche e teatrali, chiamavano molta gente che questo posto non lo conosceva ma che iniziò a parlarne.” Grazia All’inizio del 1997 il Servizio Progetti del comune di Napoli ultima i lavori nell’edificio delle scale mobili, che insieme al parco vengono inaugurate qualche mese dopo dal Sindaco Bassolino all’interno dell’operazione di recupero avviata per far uscire dal degrado i quartieri del centro storico e delle periferie. Da questo momento le Istituzioni iniziano a occuparsi del parco Ventaglieri attraverso una gestione delle aree verdi e dell’impianto delle scale mobili al suo interno; questa gestione non è una presa in carico complessiva della struttura parco, non comprende interventi di tipo sociale, anteriormente al 2005, ed è caratterizzata da passaggi di consegna tra i diversi servizi comunali, da una manutenzione periodica delle aree verdi e da un funzionamento a singhiozzo dell’impianto delle scale mobili. Inizialmente il Servizio Gestione Parchi e Giardini rifiuta l’affido del parco Ventaglieri ritenendo che l’area in oggetto non possa considerarsi parco e il Servizio Progetti prende in consegna temporanea il parco e le scale mobili, affidando la gestione e il controllo dell’impianto al 93° Servizio Ufficio Cooperative e Formazione Professionale che impiega i Lavoratori Socialmente Utili. Successivamente, nel 2000, questo incarico viene affidato nuovamente al Servizio Gestione Parchi e Giardini e 5 giardinieri iniziano ad occuparsi, ancora oggi hanno questo incarico, della manutenzione delle aree verdi della parte superiore del parco. Attualmente la struttura è di pertinenza del Comune di Napoli, Assessorato all’Ambiente, ed è gestita dalla Direzione Centrale Patrimonio e Logistica, Servizio Parchi e Giardini, con il supporto del Servizio Ambiente, che provvede alla manutenzione straordinaria per mezzo di appalti di lavori a ditte esterne. “Nel 1997 il Comune iniziò ad occuparsene con il presidio dei Lavoratori Socialmente Utili nelle scale mobili che entrarono in funzione, con l’inaugurazione di Bassolino, con il tricolore… era l’inaugurazione delle scale mobili di un parco che però nessun servizio comunale aveva preso in gestione, tranne appunto gli LSU che aprivano e chiudevano il parco. Durante questi primi lavori il DAMM istituì un comitato di controllo dei lavori con l’occhio di chi, vivendo il posto, è in grado di intervenire rispetto all’utilità o meno di certi interventi, ai bisogni e ai problemi della popolazione locale; questa è stata una prima pratica che si è avviata di confronto con l’amministrazione. In qualche modo è quello che si continua a fare anche adesso all’interno del Coordinamento. Nel 1999 insieme al forum Tarsia si creò questo comitato per la riapertura delle scale mobili, che funzionavano a singhiozzo, e nello stesso anno iniziarono le prime riunioni con la Circoscrizione, mentre ai tempi era più difficile relazionarsi con l’assessore.” Grazia
All’inizio del 1997 il Servizio Progetti del Comune di Napoli ultima i lavori nell’edificio delle scale mobili, che insieme al parco vengono inaugurate qualche mese dopo dal Sindaco Bassolino all’interno dell’operazione di recupero (Progetto URBAN) avviata per far uscire dal degrado i quartieri del centro storico e delle periferie. Nel Progetto un ruolo di primo piano aveva anche il recupero sociale di queste zone. “Il Comune di Napoli realizzò che le zone di degrado del territorio del Comune, in cui il disagio sociale, (economico, psicologico, territoriale, ecc) attecchiva paurosamente e la devianza in tutte le sue forme (dal lavoro nero al “sistema”) trovava terreno fertile, erano una realtà con cui confrontarsi. In una situazione così esplosiva, non si poteva demandare al volontariato l’unica risposta della società civile. Ecco quindi l’idea di dividere Napoli in 27 zone - lotti prima e (29 oggi), coincidenti in una, parte di una o più circoscrizioni, in cui insediare dei centri educativi post scolastici che si rivolgessero ad un tipo di utenza che fino ad allora avevano avuto come unico riferimento la strada intesa in senso deviante. Non potendo sobbarcarsi i costi di tali centri e del relativo personale impiegato, il comune decide di appaltare in gestione tali Servizi a degli Enti chiamati a partecipare ad una gara d’appalto appunto. A tali Enti, tra i vari requisiti, viene richiesta anche la territorialità, cioè di essere insediati territorialmente nella zona (lotto) in cui gareggiavano per l’affidamento del Servizio. Il compito istituzionale, una volta vinta la gara d’appalto, a cui erano demandati, era, anzi è quello da cui prende il nome del Servizio: Laboratori di Educativa Territoriale (LET). Cioè attraverso attività laboratoriali, intese nel senso più ampio della sua accezione, e cioè da attività strutturate su una sede di riferimento a quelle destrutturate di strada, costruire una relazione con l’utenza, attraverso cui intraprendere un percorso formativo che poteva spaziare dal semplice apprendimento e successiva condivisione di regole minime di convivenza civile a veri e propri percorsi educativi individuali finalizzati alla risoluzione di problematiche “forti” che riguardavano molti di loro.” (Ciro Toriello). Il Serv LET viene gestito nel quartiere Avvocata dal 2000 dalla Fondazione “Fabozzi”, e dopo il primo anno di strutturazione interna, da una lettura attenta dei bisogni dell’adolescenza del quartiere nascono attività come “Strada facendo” e “Piazziamoci”. “Il territorio sul quale operiamo è un territorio fisicamente disomogeneo, fatto di vari “livelli”, di “sopra e sotto” che spesso costituiscono barriere fisiche e mentali difficilmente superabili per i ragazzi che ci vivono. “Piazziamoci” e “Strada facendo” sono pensati proprio per permettere l’insediamento tra questi vari “livelli”, per raggiungere luoghi dove il bisogno non sempre trova risposte adeguate, per superare ostacoli spesso immaginari, per dare una risposta alle istanze “mute” dei ragazzi di luoghi d’aggregazione meno strutturati, dove meglio riconoscono e si riconoscono. È così che tali luoghi diventano spazi d’integrazione dove gli educatori possono “passare” norme comportamentali minime di convivenza civile e di rispetto degli spazi pubblici. Essendoci pochissime regole, le dinamiche relazionali che si instaurano tra operatori e ragazzi travalica i ruoli vissuti all’interno delle “sedi laboratoriali” e permettono di ascoltare ed accogliere i loro desideri più spontanei” (Luisa Amalfi e Ciro Toriello). Attraverso quindi attività destrutturate nei luoghi di aggregazione informali quale il Parco Ventaglieri, il Serv LET del Comune di Napoli amplifica la risposta territoriale del compito istituzionale a cui viene demandata.
La memoria storica del parco si costituisce anche di una diffusa documentazione della stampa cittadina che testimonia le condizioni di forte degrado che hanno caratterizzato l’area in questi anni, la mancanza di interventi sociali riqualificanti, i problemi irrisolti in termini di saltuario funzionamento dell’impianto delle scale mobili, la mancata sistemazione della parte bassa del parco, i fenomeni di disagio e devianza, con frequenti episodi di spaccio e consumo di stupefacenti, di rapine, di aggressione di passanti da parte di gruppi di adolescenti. Questa rassegna stampa, anni 2004-2005 e 2005-2006, non soltanto testimonia le condizioni di emarginazione sociale del parco, ma anche il coinvolgimento e l’attivazione e della cittadinanza, in particolare del Forum Tarsia, comitato di cittadinanza attiva, nel richiedere e sollecitare una gestione efficiente del luogo. In questo senso gli articoli riportati costituiscono testimonianze importanti sia per comprendere le modalità in cui la società civile si è mobilitata per fare pressione nei confronti dell’amministrazione pubblica rispetto all’attivazione di un luogo pubblico, sia per osservare la volontà comunicativa del nascente CPSV rispetto all’attuale processo di sviluppo che sta contribuendo a realizzare all’interno del parco. Il Forum Tarsia inoltre organizza momenti particolarmente significativi nella vita del parco: la Festa "Libera il Verde" nel 2002 e soprattutto la mostra didattica "Luci e colori" nell'aprile-maggio 2004, all'interno della struttura delle scale mobili che dura circa un mese riuscendo a coinvolgere scuole, cittadinanza, forze culturali e associative. Nel settembre 2007 ancora una nuova iniziativa organizzata in collaborazione con il Coordinamento Parco Sociale Ventaglieri e la Fondazione Premio Napoli: "Tre tè ai Ventaglieri".
All’inizio del 2005 viene aperta all’interno della struttura delle scale mobili la sede del Centro Eta Beta, Servizio Giovani del Comune di Napoli. Il fine è la riqualificazione sociale di uno spazio vitale per il quartiere, il parco, una struttura a carattere ambientale e con caratteristiche di strumento di mobilità cittadina che negli anni è rimasto luogo di emarginazione.
Questo insediamento rappresenta innanzitutto l’intenzionalità da parte del Comune di Napoli di avviare un processo di valorizzazione dello spazio in vista di una maggior vivibilità dello stesso per gli abitanti del quartiere, in particolare per la popolazione giovane. In secondo luogo è indicativo rispetto alle caratteristiche di questo servizio, e delle sue strategie d’intervento: “È un’istituzione border-line che punta da una parte ad allargare la partecipazione della società nella progettazione degli interventi, dall’altra ad aprire le porte dell’Istituzione alla cittadinanza…provare a forzare limiti e barriere tra Istituzione e cittadinanza, che noi come centro proviamo a fare; spesso è difficile per gli interlocutori capire di cosa si tratta quando si parla del centro Eta Beta, difficile credere che sia una struttura del Comune e non una associazione. Questa è la nostra forza, non perché ci sia un desiderio di mimetizzazione, ma perché evidentemente sappiamo utilizzare linguaggi e metodologie vissuti dalla società come vicini a sé, non come l’Istituzione che nell’immaginario e nella pratica rimane nel palazzo e che più che un interlocutore è un avversario.” Fulvio Il primo intervento del Centro Eta Beta finalizzato alla riqualificazione estetica e sociale della struttura ospitante, si è concretizzato in un programma di recupero artistico degli ambienti interni delle scale mobili attraverso la realizzazione ed installazione di una serie di pannelli decorativi che rappresentano la scansione della Divina Commedia in Inferno, Purgatorio e Paradiso.
Questo progetto, “Ventagl…ieri, oggi e domani” messo in opera dalla compagine operativa del progetto “Arcobaleno” con la collaborazione delle agenzie sociali e civili presenti sul territorio e dei ragazzi del quartiere, rappresenta l’inizio di una collaborazione locale e l’intenzione di attuare un lavoro di rete finalizzato a riqualificare il territorio, di cui il Coordinamento è prodotto e strumento. L’apertura del servizio comunale alla partecipazione democratica delle agenzie sociali, società civile attiva e realtà autogestite rappresenta il riconoscimento della presenza sul territorio di forti soggettività, storicamente radicate, e l’inizio di una gestione sociale del luogo, stabile e continuativa, attraverso uno scambio propulsivo con le sue realtà preesistenti. Nella colonna a fianco sono riproposte le principali attività che negli scorsi anni sono state proposte nel Parco. |
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