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Scandalo scale mobili

Il 23 marzo 2010  "Il Mattino" pubblica un nuovo articolo sulle scale mobili. Qualche giorno dopo Repubblica pubblica una lettera sullo stesso tema

Mondo Parada

Clan/destino si incontra con gli altri carnevali organizzati dai gruppi di base del centro storico

Clan/destino

Iniziano i laboratori in preparazione del V Carnevale a Montesanto

Teatro e bambini in giro

Il gruppo Mammamà organizza una rassegna di teatro per bambini tra gli spazi verdi liberati della città (Novembre 2009)

Diritti negati per la zona tarsia- ventaglieri

Le associazioni del parco sociale ventaglieri per la ripresa dell'iniziativa politica nel quartiere

Una riflessione

Gennaro Esposito dell'Ass. Agoghè propone un primo bilancio dell'esperienza del campo scuola 2009

Devastazioni e minacce contro uno  spazio sociale

Devastato lo spazio sociale gestito dal Comitato Parco sociale San Gennaro. Comunicato del 1 luglio 2009

Ventaglierifest 2009

Le associazioni del parco sociale organizzano una festa nel parco il 26 giugno 2009

Mercatino biologico

Ogni mese appuntamento con il mercatino biologico

Campo scuola nel parco

Il Damm e l'Ass. Agoghè organizzano un campo scuola per i bambini del quartiere

Un fiore per Petru

4 giugno 2009: presidio dei cittadini napoletani contro la violenza e l'indifferenza in memoria di Petru

Assemblea

Domenica 29 marzo assemblea nel Parco per discutere dello stato dei luoghi

Partono nuovi corsi al Damm

Inaugurata il 21 marzo la palestra popolare di lotta

Malaparata: il video

Il gruppo GECO propone su Youtube un nuovo video (10') della malaparata

'a malaparata: 'o bbene e 'o male 'e sta città

La IV edizione del Carnevale a Montesanto

Malaparata

Un breve video dal sito del Corriere del Mezzogiorno

Si prepara la malaparata

I laboratori del 7 14 e 21 febbraio

'A Malaparata

Puoi scaricare qui il manifesto della malaparata

Mercatino di Natale

Il 20 dicembre 2008 nella parte bassa del Parco Ventaglieri organizziamo la II edizione del mercatino

CineDAMM

Riprende la programmazione cinematografica con la proiezione di Gomorra di Matteo Garrone

Ficuciello

Sabato 6 dicembre 2008:terzo spettacolo della rassegna con Antonella Monetti

Fidelmino gran re della città

Secondo spettacolo della rassegna "Teatro e bambini in giro" il 29 settembre 2008

Il sogno del nonno

Il 22 novembre 2008 riprende il teatro-ragazzi nel Parco Ventaglieri a cura del gruppo di mamme e bambini che da oggi si chiama MAMMAmà

Il  Damm a Montesanto non è più occupato

Comodato d'uso per lo storico centro sociale del Parco Ventaglier (dal sito NapoliMotus)

I cittadini si riprendono gli spazi pubblici

Un articolo di Luca Rossomando nelle pagine napoletane di Repubblica fa il punto sulle pratiche virtuose  che rispondono in modo attivo alla penuria di strutture. Settembre 2008

Giochiamo e trasformiamo il parco

Laboratorio di progettazione partecipata e autocostruzione di due sculture-gioco per il Parco Ventaglieri (ottobre 2007 -luglio2008) 

VentaglieriFEST

Il 4 luglio 2008 il Coordinamento festeggia il terzo anno di attività nel Parco, dove ci sono due nuove giochi frutto di un esperimento di progettazione partecipata

Il posto dei bambini

Il Damm organizza una giornata di festa nel parco a conclusione delle attività di quest'anno

Laboratorio di botanica

Dal 20 maggio 2008 ogni martedì alle 16.30 il Parco Ventaglieri diviene un laboratorio applicato di botanica per bambini e genitori

Festa di primavera 2008

Il Coordinamento organizza con il XII Circolo e con il progetto Scuole aperte una festa nel parco

Un oscuro episodio

Allarme nel quartiere per un presunto stupro

Ogni mondo è paese

Il III Carnevale a Montesanto in collaborazione con Scuole Aperte

Mercatino di Natale

Sabato 22 dicembre 2007 organizziamo nella parte bassa del Parco il mercatino di Natale. Guarda il  breve filmato della giornata

Facciamo ripartire le scale mobili

Sabato 1 dicembre 2007 manifestazione per protestare contro i lavori interminabili alle scale mobili

Lo stato dei luoghi

Dossier in versione pdf sulla situazione attuale nel parco Ventaglieri

Comitato cittadino per gli spazi pubblici

Il 21 novembre al Damm, nel Parco Sociale Ventaglieri, c'è un'assemblea cui prendono parte numerosi gruppi cittadini

Assemblea pubblica dell'11 novembre 2007

Il Coordinamento indice un momento di confronto per discutere con la popolazione del quartiere della situazione nel parco

Crepino gli artisti...evviva i bambini

Le mamme del Damm organizzano una nuova rassegna di teatro-ragazzi per finanziare la costruzione di giochi nel parco

ParteciParco e Street ...ma non troppo

Il 24 e il 25 ottobre la Fondazione Fabozzi organizza due giorni di attività nel Parco. Tra l'altro viene somministrato un questionario...

Poeti nel parco

Domenica 21 ottobre 2007 Eta Beta fa tornare i poeti nel parco. Questa volta protagonista è la poesia dialettale ed è presente una madrina d'eccezione:Anna Maria Ackermann

Parte il doposcuola

Il Forum Tarsia organizza tre giorni di doposcuola alla settimana con i bambini del quartiere

Facciamoci spazio

Tre giorni a Scampia (21-22.23 settembre 2007) per sperimentare, immaginare una gestione partecipata degli spazi pubblici

L'adunata dei piccoli

Negli stessi giorni le mamme del Damm organizzano un loro intervento ad "Adunata sediziosa"

Tre tè ai Ventaglieri

Il Forum Tarsia e il Coordinamento Ventaglieri  organizzano nel parco tre pomeriggi di ozio, musica e poesia (19-27 settembre, 4 ottobre)

Il Comune non vuole la gestione partecipata

Facciamo il punto sull'esperienza del Comitato di gestione del Parco

Metrograffiti

Parte un progetto di riqualificazione di Piazzetta Olivella: Eta Beta  dipinge con graffiti la stazione di Montesanto.

Metodologie e spazi di partecipazione giovanile

Partecipiamo ad una mattinata di discussione organizzata dalla Cooperativa Dedalus

I pomeriggi al parco con le mamme del damm

Il 26 maggio 2007 le mamme del Damm insieme con DammTeatri organizzano una giornata di teatro per piccoli. La sera si cena insieme...

Progettiamo insieme gli spazi del parco

Nel corso della Festa di primavera abbiamo proposto  un gioco partecipativo per progettare insieme ai bambini intervenuti alla festa gli spazi del parco

12 maggio Festa di Primavera

Il Centro di aggregazione giovanile insieme con Scuole Aperte  organizza una bella giornata di festa nel parco

C'è posto nel parco

Venerdì 27 aprile un gruppo del Coordinamento si incontra per fare il punto sulle attività del parco  insieme con Anna Lisa Pecoriello

Tentativo di sgombero al Damm

Il 12 aprile 2007 si presenta la polizia con i tecnici del Comune...

I nomi e le cose

Sul nome del parco.Una polemica con Antonio Frattasi

Corto nel parco

Durante i laboratori pomeridiani del Centraggio i ragazzi scrivono una sceneggiatura

Essere educatori oggi

L'intervento di Marilena Valentino del Progetto Chance e del Centraggio del Parco Sociale Ventaglieri  al Convegno tenutosi a Sesto San Giovanni il 29 marzo 2007

La verità e il gesto ovvero la menzogna come arteficio

Damm.Seminario pratico incentrato sui testi di Artaud, Genet e Fassbinder

Chi ha messo l'insalata verde nel frigo?

Damm. Domenica 25 marzo 2007. Ore 21.30. Azione drammatica in tre movimenti di e con Maurizio Lupinelli

Io E.T.   ...e tu?

20 febbraio 2007. Per un giorno siamo tutti extraterrestri! Le immagini del II Carnevale a Montesanto, con partenza dal parco sociale

Murale allo "sgarrupato"

In attesa del Carnevale i writers dipingono i muri del campetto

Stage al Parco Sociale

Il Coordinamento ha curato uno stage di formazione di una classe di studi sociali dell'Istituto Margherita di Savoia

Evviva i bambini...Crepino gli artisti

Rassegna di teatro per bambini al Damm

Iniziano i laboratori per preparare il carnevale

Ogni giorno dalle 16.30 alle 18.30 al Centraggio si lavora alla costruzione dell'astronave e delle maschere per la sfilata del 20 febbraio

Arte e sport coniugano le regole e la fantasia

Nel n.47 di Famiglia Cristiana del 19.11.2006 si può leggere un'inchiesta sul Centro di aggregazione giovanile del nostro Coordinamento

Gestione partecipata e parco sociale

Il Coordinamento propone un suo contributo ai Forum  organizzati dal Comune di Napoli per  preparare il Piano strategico della città

Mezzanotte nei parchi

Il Centro Eta Beta organizza sabato 2 settembre una serata nel Parco Ventaglieri

Parco Sociale progettato dal basso

Un articolo di Metrovie-il Manifesto

Festa per il Parco sociale

Il 7 luglio 2006 festeggiamo il nostro primo anno di attività

Parco a gestione partecipata

Napolipiù dedica una pagina all'esperienza del Coordinamento

Lettera alle scuole del quartiere

Facciamo alcune proposte alle scuole del quartiere (giugno 2006)

Il Quartiere della Scienza

Maggio-giugno 2006.Esperimenti scientifici con i bambini del quartiere per capire come e dove si può fare scienza

Gestione partecipata del parco

Un decreto sindacale del 18 aprile 2006 istituisce il Comitato di gestione del parco

Novità al Parco Ventaglieri

Una lettera su "Repubblica" completa  un'informazione carente

Ben tornato Parco Ventaglieri

L'8 aprile 2006 Repubblica annuncia l'inaugurazione della parte bassa del parco

Inaugurazione

Il Sindaco Iervolino inaugura la parte bassa del parco

Facciamola finita con questa storia infinita

Nuova protesta del Forum Tarsia 

Il video del Carnevale 2006

Alep Service ha documentato con un video la giornata del 27 febbraio  2006

Parco sociale ed economia solidale alle Piagge

Giovedì 7 dicembre 2006 il Coordinamento partecipa al convegno fiorentino

Aret'o pallone...ce stà semp' ò guaglione

27 febbraio 2006. Primo carnevale a Montesanto. La sfilata finisce sotto la circoscrizione per chiedere la restituzione al quartiere delle scale mobili e del campetto di calcio

L'arte trasforma il parco nella strada che porta al Paradiso

Il 9 dicembre 2005 il Corriere del Mezzogiorno dedica un articolo ai graffiti posti nelle scale mobili

Parco Sociale Esperimenti

26 novembre 2005. Una mattinata nel parco con musica napoletana, giocoleria,laboratori

La filosofia del rotto

Una lettera su Repubblica sull'ennesima fermata delle scale mobili

Nasce il Coordinamento Parco Sociale Ventaglieri

Novembre 2005.Il documento costitutivo

Ventaglieri oggi e domani

Parte il piano di recupero della palazzina delle scale mobili ad opera del Centro Eta Beta

Nuove promesse

L'assessore Monti promette che le cose miglioreranno presto...........

Il parco carcassa

Pare che nulla sia cambiato nel parco. Articolo di Repubblica 12 ottobre 2005

I 10 anni del damm

Luca Rossomando rievoca sul "Manifesto" i giorni dell'occupazione della palazzina e del parco

La festa non si farà

Anche questa volta non festeggeremo la fine dei lavori

Il cantiere

Il 22 febbraio 2005 una lettera su Repubblica da voce alla protesta sui tempi di conduzione dei lavori nella parte bassa del parco

Le scale funzionano

Il 7 gennaio 2005 Repubblica annuncia l'azione di risanamento nel parco

Sventato il tentativo di eliminare la parte bassa del Parco Ventaglieri

Il 7 dicembre 2004 giungiamo ad un accordo con l'Assessore Monti

Le richieste del CAMEO

Il Coordinamento Associazioni Montesanto e ...Oltre rende pubbliche il 6 dicembre 2004 le proprie richieste 

Comunicato stampa

La posizione del CAMEO  sulla situazione nel parco

Vogliono dimezzare il Parco Ventaglieri

Il 3 dicembre 2004 Il Mattino pubblica una lettera di denuncia sul tentativo di eliminare la parte bassa del Parco

Cosa succede nel Parco?

Nuova denuncia sulla stampa

Nuovo articolo di Repubblica

Dopo qualche giorno il parco torna sulle pagine del giornale

Articolo di Repubblica

Conchita Sannino riprende la protesta della popolazione del quartiere con un articolo sulla situazione nel parco

Scale immobili ai Ventaglieri

Repubblica pubblica una lettera di denuncia del Forum Tarsia

Perchè il CAMEO

Le ragioni che hanno portato a costituire il nuovo organismo

Nasce il CAMEO

Coordinamento che mette insieme alcune associazioni presenti nel quartiere

Deboli ipotesi di progettazione partecipata al Parco Ventaglieri

Nel Maggio e Giugno 2004 hanno luogo alcuni incontri in circoscrizione sulla progettazione della parte bassa del Parco

Il programma

Venti giorni di esperimenti, musica, dibattiti, ecc.

Luci e colori

Dal 20 aprile al 10 maggio 2004 le scale mobili ospitano una mostra didattica organizzata dal Forum Tarsia

Centro.destra all'attacco del Damm

Una movimentata riunione di circoscrizione

Libera il verde!

Il Forum Tarsia organizza una festa-denuncia sulla situazione del parco (1 giugno 2002)

Il centro sociale a Maradona

Un articolo del "Corriere della sera" sull'occupazione del Damm

L'occupazione del Damm

Le immagini del parco e del quartiere Montesanto nel film "La rivoluzione non è più quella"

 

 

 
 

MATERIALI PER UNA STORIA DEL PARCO SOCIALE  VENTAGLIERI

           Il Parco fu realizzato all’interno del Programma Straordinario di Edilizia Residenziale, PSER, varato nel 1981 (legge 219/81), nell’operazione di ricostruzione post-sisma, che prevedeva un’ampia operazione di realizzazione di parchi, aree verdi e per lo sport senza precedenti nella storia di Napoli (furono realizzati 17 parchi di quartiere e 3 parchi urbani, tra i quali il Ventaglieri), con l’intenzione di riconnettere questi all’edificato attraverso un sistema integrato di servizi multifunzionali. In questa cornice progettuale nel periodo 1985-1993 furono realizzati a Montesanto i seguenti interventi:

  • demolizioni

  • risanamento e consolidamento del costone

  • recupero di alcuni edifici sia a scopo abitativo che artigianale

  • costruzione dell’edificio scolastico

  • costruzione del parco

  • costruzione dell’edificio scale mobili, all’interno del parco.

Il parco Ventaglieri, concepito come parco – percorso, un parco da percorrere, fu realizzato con la funzione di mettere in relazione zone urbane sia socialmente che economicamente diverse, ovvero il rione dei Ventaglieri, la salita Tarsia ed il C.so Vittorio Emanuele. La tipologia degli interventi realizzati fu in parte suggerita dalla cittadinanza riunita in comitati di quartiere; questa è la prima testimonianza di una comunità coesa e attiva, partner ideale per la costruzione progettuale da parte dell’amministrazione pubblica.

“All’inizio l’intervento sui Ventaglieri prevedeva la realizzazione di una mega attrezzatura per la città, ma la popolazione, organizzata in comitati di quartiere, si ribellò, rivendicando attrezzature principali e primarie; grazie a questo intervento il progetto fu trasformato per realizzare una scuola con una biblioteca per il quartiere, una palestra, che è l’attuale palazzina del DAMM, il verde attrezzato e la palazzina delle scale mobili che doveva contenere laboratori di artigianato. La questione è che non si riusciva a fare il passaggio dall’opera straordinaria alla gestione ordinaria, per cui non si sapeva a chi affidare gli incarichi, come far partire i progetti. Quindi queste strutture rimasero chiuse fino al 1997.” Grazia

Dopo la costruzione di queste strutture del complesso Ventaglieri, conclusasi nel 1993, la storia del parco si caratterizza per una evidente discontinuità gestionale da parte delle istituzioni. Mentre la scuola, XVI Circolo, inizia a funzionare già dal settembre ’93, le restanti strutture previste, quali la biblioteca, il centro palestre, i laboratori artigianali non vengono neppure realizzate. Il parco diventa oggetto estraneo al quartiere, sconosciuto alla città, rifugio delle minoranze emarginate.

“Nel 1995 quando c’è stata l’occupazione del DAMM, i lavori erano finiti dal 1993 già con una serie di strutture funzionanti, come la scuola che si trova nella parte alta del parco. Nonostante questo il parco era un cantiere, un recinto di lamiere a cui non si poteva accedere, e per questo rimaneva un luogo marginale e di emarginati, utilizzato dai tossici, per lo spaccio, per creare nascondigli di armi negli anfratti, questo era l’uso.L’occupazione è stata fatta da persone che vivevano a Montesanto, che vedevano in questo posto un’opportunità negata, perché il progetto di parco con tutte le sue opere annesse e con la condivisione dello stesso con la popolazione, una volta realizzato non fu messo a gestione, e quindi anche le strutture terminate hanno subito un processo di degrado perché non utilizzate.” Grazia

Nel ’95 con l’occupazione da parte del DAMM – Zone Multiple Autogestite, della palazzina destinata dal PSER a centro palestre ma non gestita in tale senso, si avvia l’attività del centro sociale con l’intenzione di modificare lo stato di abbandono attraverso interventi di tipo sociale, culturale e politico nel quartiere. Questa realtà autogestita è stata attore importante nella gestione e nella cura di questo bellissimo spazio pubblico, sia occupandosi della manutenzione e della pulizia del parco, sia realizzando iniziative di animazione con i bambini del quartiere, di teatro e di musica per la cittadinanza più allargata.

Le attività allestite hanno valorizzato la risorsa parco determinandone il suo valore d’uso, come luogo per le attività quotidiane degli abitanti del posto, ma anche come cornice in cui vengono allestiti eventi occasionali per la cittadinanza napoletana.

“Se oggi il DAMM è solo la palazzina, allora che tutto il parco era un cantiere, ci si occupava della cura di tutto uno spazio abbandonato, con giorni di pulizia, con l’apertura dei posti, con  l’attivazione degli spazi; inoltre tutte le attività che il DAMM realizzava artistiche e teatrali, chiamavano molta gente che questo posto non lo conosceva ma che iniziò a parlarne.” Grazia

All’inizio del 1997 il Servizio Progetti del comune di Napoli ultima i lavori nell’edificio delle scale mobili, che insieme al parco vengono inaugurate qualche mese dopo dal Sindaco Bassolino all’interno dell’operazione di recupero avviata per far uscire dal degrado i quartieri del centro storico e delle periferie. Da questo momento le Istituzioni iniziano a occuparsi del parco Ventaglieri attraverso una gestione delle aree verdi  e dell’impianto delle scale mobili al suo interno; questa gestione non è una presa in carico complessiva della struttura parco, non comprende interventi di tipo sociale, anteriormente al 2005, ed è caratterizzata da passaggi di consegna tra i diversi servizi comunali, da una manutenzione periodica delle aree verdi e da un funzionamento a singhiozzo dell’impianto delle scale mobili.

Inizialmente il Servizio Gestione Parchi e Giardini rifiuta l’affido del parco Ventaglieri ritenendo che l’area in oggetto non possa considerarsi parco e il Servizio Progetti prende in consegna temporanea il parco e le scale mobili, affidando la gestione e il controllo dell’impianto al 93° Servizio Ufficio Cooperative e Formazione Professionale che impiega i Lavoratori Socialmente Utili. Successivamente, nel 2000, questo incarico viene affidato nuovamente al Servizio Gestione Parchi e Giardini e 5 giardinieri iniziano ad occuparsi, ancora oggi hanno questo incarico, della manutenzione delle aree verdi della parte superiore del parco. Attualmente la struttura è di pertinenza del Comune di Napoli, Assessorato all’Ambiente, ed è gestita dalla Direzione Centrale Patrimonio e Logistica, Servizio Parchi e Giardini, con il supporto del Servizio Ambiente, che provvede alla manutenzione straordinaria per mezzo di appalti di lavori a ditte esterne.

“Nel 1997 il Comune iniziò ad occuparsene con il presidio dei Lavoratori Socialmente Utili nelle scale mobili che entrarono in funzione, con l’inaugurazione di Bassolino, con il tricolore… era l’inaugurazione delle scale mobili di un parco che però nessun servizio comunale aveva preso in gestione, tranne appunto gli LSU che aprivano e chiudevano il parco. Durante questi primi lavori il DAMM istituì un comitato di controllo dei lavori con l’occhio di chi, vivendo il posto, è in grado di intervenire rispetto all’utilità o meno di certi interventi, ai bisogni e ai problemi della popolazione locale; questa è stata una prima pratica che si è avviata di confronto con l’amministrazione. In qualche modo è quello che si continua a fare anche adesso all’interno del Coordinamento. Nel 1999 insieme al forum Tarsia si creò questo comitato per la riapertura delle scale mobili, che funzionavano a singhiozzo, e nello stesso anno iniziarono le prime riunioni con la Circoscrizione, mentre ai tempi era più difficile relazionarsi con l’assessore.” Grazia

All’inizio del 1997 il Servizio Progetti del Comune di Napoli ultima i lavori nell’edificio delle scale mobili, che insieme al parco vengono inaugurate qualche mese dopo dal Sindaco Bassolino all’interno dell’operazione di recupero (Progetto URBAN) avviata per far uscire dal degrado i quartieri del centro storico e delle periferie. Nel Progetto un ruolo di primo piano aveva anche il recupero sociale di queste zone. “Il Comune di Napoli realizzò che le zone di degrado del territorio del Comune, in cui il disagio sociale, (economico, psicologico, territoriale, ecc) attecchiva paurosamente e la devianza in tutte le sue forme (dal lavoro nero al “sistema”) trovava terreno fertile, erano una realtà con cui confrontarsi. In una situazione così esplosiva, non si poteva demandare al volontariato l’unica risposta della società civile. Ecco quindi l’idea di dividere Napoli in 27 zone - lotti prima e (29 oggi), coincidenti in una, parte di una o più circoscrizioni, in cui insediare dei centri educativi post scolastici che si rivolgessero ad un tipo di utenza che fino ad allora avevano avuto come unico riferimento la strada intesa in senso deviante. Non potendo sobbarcarsi i costi di tali centri e del relativo personale impiegato, il comune decide di appaltare in gestione tali Servizi a degli Enti chiamati a partecipare ad una gara d’appalto appunto. A tali Enti, tra i vari requisiti, viene richiesta anche la territorialità, cioè di essere insediati territorialmente nella zona (lotto) in cui gareggiavano per l’affidamento del Servizio. Il compito istituzionale, una volta vinta la gara d’appalto, a cui erano demandati, era, anzi è quello da cui prende il nome del Servizio: Laboratori di Educativa Territoriale (LET). Cioè attraverso attività laboratoriali, intese nel senso più ampio della sua accezione, e cioè da attività strutturate su una sede di riferimento a quelle destrutturate di strada, costruire una relazione con l’utenza, attraverso cui intraprendere un percorso formativo che poteva spaziare dal semplice apprendimento e successiva condivisione di regole minime di convivenza civile a veri e propri percorsi educativi individuali finalizzati alla risoluzione di problematiche “forti” che riguardavano molti di loro.” (Ciro Toriello).

Il Serv LET viene gestito nel quartiere Avvocata dal 2000 dalla Fondazione “Fabozzi”, e dopo il primo anno di strutturazione interna, da una lettura attenta dei bisogni dell’adolescenza del quartiere nascono attività come “Strada facendo” e “Piazziamoci”. “Il territorio sul quale operiamo è un territorio fisicamente disomogeneo, fatto di vari “livelli”, di “sopra e sotto” che spesso costituiscono barriere fisiche e mentali difficilmente superabili per i ragazzi che ci vivono. “Piazziamoci” e “Strada facendo” sono pensati proprio per permettere l’insediamento tra questi vari “livelli”, per raggiungere luoghi dove il bisogno non sempre trova risposte adeguate, per superare ostacoli spesso immaginari, per dare una risposta alle istanze “mute” dei ragazzi di luoghi d’aggregazione meno strutturati, dove meglio riconoscono e si riconoscono. È così che tali luoghi diventano spazi d’integrazione dove gli educatori possono “passare” norme comportamentali minime di convivenza civile e di rispetto degli spazi pubblici. Essendoci pochissime regole, le dinamiche relazionali che si instaurano tra operatori e ragazzi travalica i ruoli vissuti all’interno delle “sedi laboratoriali” e permettono di ascoltare ed accogliere i loro desideri più spontanei” (Luisa Amalfi e Ciro Toriello).

Attraverso quindi attività destrutturate nei luoghi di aggregazione informali quale il Parco Ventaglieri, il Serv LET del Comune di Napoli amplifica la risposta territoriale del compito istituzionale a cui viene demandata.

La memoria storica del parco si costituisce anche di una diffusa documentazione della stampa cittadina che testimonia le condizioni di forte degrado che hanno caratterizzato l’area in questi anni, la mancanza di interventi sociali riqualificanti, i problemi irrisolti in termini di saltuario funzionamento dell’impianto delle scale mobili, la mancata sistemazione della parte bassa del parco, i fenomeni di disagio e devianza, con frequenti episodi di spaccio e consumo di stupefacenti, di rapine,  di aggressione di passanti da parte di gruppi di adolescenti. Questa rassegna stampa, anni 2004-2005 e 2005-2006, non soltanto testimonia le condizioni di emarginazione sociale del parco, ma anche il coinvolgimento e l’attivazione e della cittadinanza, in particolare del Forum Tarsia, comitato di cittadinanza attiva, nel richiedere e sollecitare una gestione efficiente del luogo. In questo senso gli articoli riportati costituiscono testimonianze importanti sia per comprendere le modalità in cui la società civile si è mobilitata per fare pressione nei confronti dell’amministrazione pubblica rispetto all’attivazione di un luogo pubblico, sia per osservare la volontà comunicativa del nascente CPSV rispetto all’attuale processo di sviluppo che sta contribuendo a realizzare all’interno del parco.

Il Forum Tarsia inoltre organizza momenti particolarmente significativi nella vita del parco: la Festa "Libera il Verde" nel 2002 e soprattutto la mostra didattica "Luci e colori" nell'aprile-maggio 2004, all'interno della struttura delle scale mobili che dura circa un mese riuscendo a coinvolgere scuole, cittadinanza, forze culturali e associative. Nel settembre 2007 ancora una nuova iniziativa organizzata in collaborazione con il Coordinamento Parco Sociale Ventaglieri e la Fondazione Premio Napoli: "Tre tè ai Ventaglieri".

All’inizio del 2005 viene aperta all’interno della struttura delle scale mobili la sede del Centro Eta Beta, Servizio Giovani del Comune di Napoli. Il fine è la riqualificazione sociale di uno spazio vitale per il quartiere, il parco, una struttura a carattere ambientale e con caratteristiche di strumento di mobilità cittadina che negli anni è rimasto luogo di emarginazione.

 

Questo insediamento rappresenta innanzitutto l’intenzionalità da parte del Comune di Napoli di avviare un processo di valorizzazione dello spazio in vista di una maggior vivibilità dello stesso per gli abitanti del quartiere, in particolare per la popolazione giovane. In secondo luogo è indicativo rispetto alle caratteristiche di questo servizio, e delle sue strategie d’intervento:

“È un’istituzione border-line che punta da una parte ad allargare la partecipazione della società nella progettazione degli interventi, dall’altra ad aprire le porte dell’Istituzione alla cittadinanza…provare a forzare limiti e barriere tra Istituzione e cittadinanza, che noi come centro proviamo a fare; spesso è difficile per gli interlocutori capire di cosa si tratta quando si parla del centro Eta Beta, difficile credere che sia una struttura del Comune e non una associazione. Questa è la nostra forza, non perché ci sia un desiderio di mimetizzazione, ma perché evidentemente sappiamo utilizzare linguaggi e metodologie vissuti dalla società come vicini a sé, non come l’Istituzione che nell’immaginario e nella pratica rimane nel palazzo e che più che un interlocutore è un avversario.” Fulvio

Il primo intervento del Centro Eta Beta finalizzato alla riqualificazione estetica e sociale della struttura ospitante, si è concretizzato in un programma di recupero artistico degli ambienti interni delle scale mobili attraverso la realizzazione ed installazione di una serie di pannelli decorativi che rappresentano la scansione della Divina Commedia in Inferno, Purgatorio e Paradiso.

Questo progetto, “Ventagl…ieri, oggi e domani” messo in opera dalla compagine operativa del progetto “Arcobaleno” con la collaborazione delle agenzie sociali e civili presenti sul territorio e dei ragazzi del quartiere, rappresenta l’inizio di una collaborazione locale e l’intenzione di attuare un lavoro di rete finalizzato a riqualificare il territorio, di cui il Coordinamento è prodotto e strumento. L’apertura del servizio comunale alla partecipazione democratica delle agenzie sociali, società civile attiva e realtà autogestite rappresenta il riconoscimento della presenza sul territorio di forti soggettività, storicamente radicate, e l’inizio di una gestione sociale del luogo, stabile e continuativa, attraverso uno scambio propulsivo con le sue realtà preesistenti.

Nella colonna a fianco sono riproposte le principali attività che negli scorsi anni sono state proposte nel Parco.

 
     
         

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