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sulle buone pratiche partecipative

 
 

 

 
 

 

 

 

Slurp

Il Coordinamento Parco Sociale Ventaglieri il 5 maggio partecipa a Firenze ad un Convegno sugli spazi ludici urbani a responsabilità partecipata

Esperimenti di sostenibilità ambientale al Parco Ventaglieri

Nel corso della Piazza dell'economia solidale, viene allestita al Parco Ventaglieri l'area di compostaggio con il bio-trituratore. Un esempio di “buona pratica” partecipativa dal basso, per fornire una soluzione “autosostenibile” locale ma sicuramente significativa al problema dei rifiuti in città.

Bella l'estate verde e civica

 Nel numero di luglio di Campania Style, supplemento mensile del "Corriere della sera", fra le nove storie esemplari di ordinario impegno civico  per l'ambiente, viene raccontata anche la nostra proposta di "regolamento partecipato" per il Parco Ventaglieri

La scommessa della democrazia partecipativa

Il sito della Fondazione Premio Napoli pubblica un articolo di Sergio Bizzarro concepito tutto all'interno dell'esperienza politica del Coordinamento Parco Sociale Ventaglieri

Oltre il giardino

La rivista di Architettura "Lo Squaderno. Explorations in space and society" ospita un articolo di Sergio Bizzarro e Grazia Pagetta sul Parco Ventaglieri

I cittadini si riprendono gli spazi pubblici

Un articolo di Luca Rossomando nelle pagine napoletane di Repubblica fa il punto sulle pratiche virtuose  che rispondono in modo attivo alla penuria di strutture. Settembre 2008

Comitato spazio pubblico di Scampia

Blog del comitato sorto con un obiettivo ambizioso:riuscire a percepire lo spazio pubblico come luogo di vita personale e collettivo in cui trascorrere il proprio tempo,

Avventura urbana

Sito dell'omonimo gruppo che lavora da dieci anni sul tema della partecipazione e della progettazione partecipata

Lapei

Sito del Laboratorio di progettazione ecologica degli insediamenti

Agenda 21 Napoli

Per sapere quello che si fa (o si dovrebbe fare) e non si fa sui temi della partecipazione nella nostra città.

Laboratorio l'Ombrello

Un laboratorio di ricerca per l'allargamento dei processi decisionali

La progettazione degli spazi urbani con i bambini

Una riflessione dell' arch. Alberto Bracchi dell'associazione "la città possibile" di Como

La città dei bambini

Nel sito dedicato ai bambini a cura del CNR di Roma si trova un pò di materiale sulla progettazione partecipata

La democrazia del sorteggio

Luigi Bobbio si interroga sulle diverse modalità di coinvolgimento della cittadinanza nei processi decisionali

Democrazia e partigianeria

Nadia Urbinati sottolinea alcune  aporie delle pratiche partecipative e deliberative

La realtà della partecipazione in Italia

Le principali esperienze di democrazia partecipativa in un saggio di Raul Pont

Il dialogo, senso comune democratico

Susan Podziba, mediatrice in dispute pubbliche, spiega come è stato possibile rigenerare la democrazia in una città corrotta, attraverso pratiche partecipative.

 

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E’ difficile nascondere oggi i molteplici motivi che rendono sempre più problematica per l’opinione pubblica la condivisione dell’idea di democrazia rappresentativa,  così come ci è stata consegnata dalle generazioni precedenti che, dopo il secondo conflitto mondiale, con notevoli sforzi, l’hanno ideata e costruita. Terminata l’epoca dei grandi partiti politici, che comunque hanno garantito il coinvolgimento nella “sfera  pubblica” di grandi masse di cittadini, le elìtes politiche appaiono oggi sempre più distanti dal “sentire comune” della cittadinanza e, come si usa dire, sono divenute autoreferenziali: interessate prima di tutto alla riperpetuazione della propria condizione, piuttosto che alla risoluzione effettiva dei problemi del paese e al coinvolgimento dei cittadini nella “sfera pubblica”.

Cresce la sfiducia nelle Istituzioni che spesso vengono sentite distanti e la politica stessa, più che essere praticata e vissuta come esperienza diretta, diventa anch’essa “spettacolo”, facendo assumere al cittadino un ruolo meramente passivo: in primo luogo spettatore ed elettore, piuttosto che attore e decisore, come vorrebbe una democrazia degna del suo nome.

E’ possibile invertire questa deriva? E’ possibile recuperare il ruolo e la forza partecipativa della società civile, sperimentando forme di democrazia deliberativa in grado di riconsegnare, in determinati ambiti,  lo scettro della sovranità alla pluralità dei cittadini?

L’esperienza di gestione e progettazione partecipata che il Coordinamento Parco Sociale Ventaglieri, tra mille difficoltà,  sta tentando di costruire insieme alla II Municipalità e all’Assessorato all’Ambiente, si colloca in questa prospettiva: nostro obiettivo è quello di coinvolgere strati sempre più ampi di cittadinanza nella gestione di un luogo pubblico come il Parco Ventaglieri.

Può essere utile a questo proposito allargare il discorso, per conoscere esperienze che si muovono sulla stessa lunghezza d’onda, approfondire i problemi che si frappongono alla costruzione di un percorso tanto “inattuale”,  in una società che oggi sembra caratterizzarsi sempre più per la sua continua spoliticizzazione: parliamo di quelle  “buone” pratiche di democrazia partecipativa e cittadinanza attiva che in questi ultimi anni si sono estese sempre più, in Italia e nel mondo, e che sembrano, con la loro sola presenza,  criticare quel modello di “sovranità” che la modernità ci ha consegnato.

 

 

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