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montesanto, la cittadella dei bambini

 
 

 

 
 

 

Un progetto dell'Associazione Parco Sociale Ventaglieri con il sostegno della Fondazione Banco di Napoli per l'Assistenza all'Infanzia

 

 
 

 

Laboratori VIII Carnevale a Montesanto

 

La cittadella dei bambini

 

Carnevale 2012

 

Il laboratorio d'arte e di espressione creativa

 

Laboratorio di video-narrazione

 

Apertura del laboratorio d'arte

 

Apertura del laboratorio di video-narrazione

 

VentaglieriFest 2012

 
 
 

 

 

Introduzione_Il quartiere

La città di Napoli in modo solo molto parziale ha vissuto il fenomeno dell’espulsione dei ceti meno abbienti dal centro cittadino, in contro tendenza con le dinamiche socio urbanistiche correnti; il fenomeno, associato ai noti alti tassi di disoccupazione, di disagio sociale e di devianza che affliggono la città, fa sì che le aree di criticità sociale siano diffuse su tutto il territorio cittadino.

Montesanto risulta un quartiere molto animato, pieno di persone per le strade, di colori e di rumori, di suggestivi scorci panoramici, in cui negli ultimi decenni vi sono stati nuovi insediamenti sia di immigrazione (in particolar modo la comunità capoverdiana) che di strati di ceto medio. Ma allo stesso tempo è un quartiere con preoccupanti problemi di emarginazione sociale: molti suoi abitanti vivono in condizioni di precarietà economica, hanno un basso livello di istruzione e sono presenti nuclei familiari instabili per la frequente assenza del capo famiglia. Si verificano inoltre alti tassi di abbandono scolastico.

La storia di Montesanto ha visto, nell’arco dell’ultimo quarantennio, sedimentarsi una tradizione di intervento sociale centrato sui minori “a rischio” che si è innervato profondamente nella memoria storica del quartiere e di cui oggi si sente profondamente la mancanza: basti ricordare l’esperienza della “Mensa dei bambini proletari” negli anni ’70, quella del Damm (Centro Sociale Diego Armando Maradona di Montesanto) negli anni ’90 e infine quella del “Progetto Chance” (che è stato parte del nostro network e la cui sede centrale era posta in una scuola del complesso del Parco Ventaglieri) nel primo decennio del nuovo secolo. La pratica sociale dell’Associazione “Parco Sociale Ventaglieri” vuole porsi in diretta continuità con questo tipo di pratiche e di esperienze, non nascondendo l’ambizione di voler rinnovare la tradizione di Montesanto, cittadella dei bambini.

Introduzione_L’associazione Parco Sociale Ventaglieri

L’Associazione “Parco Sociale Ventaglieri” nasce nel 2007 come espressione organizzativa di una piccola galassia di gruppi informali, centri, associazioni e singoli cittadini che già da qualche anno si erano ritrovati, in un'area di marginalità e disagio socio-spaziale del centro storico di Napoli, intorno ad un progetto, il “Parco Sociale”,  nato dalla precisa determinazione di “prendersi cura” di un luogo, il Parco Ventaglieri e le Scale mobili, e delle persone che lo frequentavano. Questo ha significato, negli anni seguenti, sperimentare forme di collaborazione con le competenti Istituzioni in merito al funzionamento dell’area verde e, allo stesso tempo, intervenire su quella vasta area di disagio minorile, che costituisce una parte fondamentale dell’”utenza” del parco, su cui è stato possibile attivare un’azione di sostegno e prevenzione fondata prevalentemente sull’azione di volontari.

Nel corso dei vari anni l’Associazione ha sempre lavorato in rete con le altre associazioni e realtà del quartiere. In particolare, si ricorda la proficua e forte collaborazione con l’Educativa Territoriale della Fondazione Fabozzi.

Per quanto riguarda le tematiche del progetto, l’Associazione ha organizzato le sei edizioni del “Carnevale a Montesanto”, con l’attivazione di laboratori di manipolazione e costruzione, propedeutici alla sfilata del martedì grasso.

Inoltre ha creato altri due appuntamenti nel Parco organizzando le diverse edizioni della “Festa di primavera” e del “Ventaglieri_fest”.

Ha inoltre proposto spettacoli e innumerevoli laboratori e attività per bambini nel corso dell’anno e in particolare durante le “Piazze dell’economia solidale”, organizzate in collaborazione con il Distretto di Economia Solidale DesNapoli.it, con periodicità mensile (escluso il periodo estivo).

Il progetto

La struttura del progetto

Il progetto ha la durata di 10 mesi (da gennaio 2012 ad ottobre 2012) e prevede:

la creazione di due laboratori per ragazzi

- Laboratorio d’arte e di espressione creativa

- Laboratorio di video-narrazione

e l’organizzazione e la realizzazione di tre eventi

- Carnevale (19 febbraio 2012)

- Festa di Primavera (maggio 2012)

- Ventaglieri_ Fest (ottobre 2012).

In continuità con il lavoro degli anni passati, gli eventi saranno organizzati in rete con le associazioni e le educative del territorio ed il patrocinio della II municipalità.

Gli obiettivi

Gli obietti generali nei confronti dei ragazzi in stati di disagio socio-culturali, possono essere riassunti nei seguenti punti:

- coinvolgere i ragazzi nella costruzione di eventi culturali e aggregativi del proprio quartiere;

- insegnare i ragazzi a stare insieme “per fare qualcosa” e a condividere la partecipazione ad un progetto;

- dare ai ragazzi la possibilità di partecipare ad attività socio-culturali diverse;

- far utilizzare ai ragazzi uno spazio pubblico (il parco Ventaglieri di Montesanto) come luogo di laboratorio e collaborazione;

- valorizzare e dare spazio alle capacità creative e di fantasia presenti nei ragazzi.

Gli obiettivi nei confronti del quartiere e nelle aree di applicazione del progetto sono:

- interazione e coordinamento con le scuole e gli altri servizi educativi della zona perchè prendano parte al progetto in sede didattica o con attività extrascolastiche;

- sensibilizzazione della popolazione attraverso la relazione con le famiglie dei ragazzi;

- utilizzare gli eventi del progetto come eventi di aggregazione per vivere e far vivere gli spazi pubblici del quartiere;

- “mescolare” le diverse realtà sociali ed economiche delle persone che risiedono nel quartiere

Per gli obiettivi dei singoli laboratori si rimanda alla descrizione nei paragrafi a seguire.

Relazione Laboratori&Eventi

Il laboratorio d’arte e di espressione creativa “preparerà” gli eventi, progettando e realizzando l’opera (il carro per la sfilata di carnevale, e le istallazioni per la Festa di Primavera e il Ventaglieri_Fest), mentre il laboratorio di video-narrazione “racconterà e farà raccontare”,attraverso le immagini, il percorso nella costruzione delle opere, cercando di dar forma alle emozioni e sensazioni vissute dai bambini nel corso dell loro esperienza.

Ogni evento sarà preceduto da tre giornate di intenso lavoro per assemblare le opere e le strutture, giornate che vedranno la partecipazione di tutto il gruppo di lavoro e di tutti i ragazzi coinvolti nel progetto.

L’idea di organizzare gli eventi-appuntamenti ha un duplice significato:

- per quanto riguarda i ragazzi, lavorare per obiettivi anche a piccolo e medio termine (non superiore a 3 mesi) per permettere loro di vedere i passi in avanti nella realizzazione del progetto

- per quanto riguarda il quartiere, essere momenti di aggregazionefesta in cui partecipano e si mescolano i diversi abitanti

Inoltre, per avere con coerenza tra la durata delle attività e il progetto, si e’ deciso di concentrarsi solo su tre eventi “centrali”.

Fasi del progetto

1. Creare i gruppi di lavoro. Selezionare i destinatari del progetto tra i ragazzi del quartiere in condizione di degrado e a rischio di devianza, facendo uso della conoscenza degli educatori del territorio e coinvolgendo anche i servizi sociali e le altre educative presenti nel quartiere.

2. Creare i laboratori. Allestire il laboratorio con la ricerca e raccolta dei materiali riciclabili e attrezzi da acquistare.

3. Visione delle esperienze passate: proiezione della documentazione video e foto delle precedenti esperienze laboratoriali e di festa fatte.

4. Focus group: discussione sugli argomenti sensibili dal punto di vista sociale accaduti nel corso dell’anno nel territorio cittadino, nazionale e mondiale, al fine di individuare il tema sul quale indirizzare la progettazione degli allestimenti.

5. Progettazione: supervisione e rilievo dei luoghi da attrezzare; realizzazione di schizzi, di disegni in scala

6. Realizzazione delle opere

7. Eventi finali

Durante il progetto ci saranno degli incontro mensili di coordinamento per fare il punto della situazione ed analizzare gli sviluppi del progetto.

Il luogo di intervento

Si e’ deciso di operare nel Parco Ventaglieri di Montesanto. Questo spazio verde è sempre stato il luogo di aggregazione naturale dei ragazzi del quartiere, luogo di aggregazione spontanea e non strutturata. Si e’ deciso quindi di “andare noi da loro”, di proporre attività nei loro luoghi, nei loro spazi. Inoltre il Parco e’ un luogo di passaggio tra i Ventaglieri e Tarsia, frequentato dagli abitanti del quartiere, e di integrazione per le diverse fasce sociali. In quest’ottica lavorare nel Parco crea un’aspettativa negli eventi e da la possibilità di raccontare e far vedere cosa si sta preparando, stimolando la partecipazione del quartiere.

Inoltre, a seguito della stretta relazione tra l’Associazione Parco Sociale Ventaglieri e la II Municipalità (ente gestore del parco), il progetto potrà utilizzare alcune infrastrutture già presenti nel Parco.

Informazione, diffusione, web

Le modalità di diffusione delle informazioni tra i ragazzi sono in continuo mutamento, ed in questo contesto il progetto vuole utilizzare i nuovi strumenti messi a disposizione dalle tecnologie multimediali. In particolare si realizzerà un blog del progetto ed una pagina facebook, dove i ragazzi partecipanti, ma anche gli abitanti del quartiere, potranno “seguire il progetto” ed intervenire esprimendo le proprie valutazioni. La creazione e la gestione del blog e della paginafacebook sarà assegnata ai ragazzi del laboratorio di video-narrazione, che avrà come ulteriore obiettivo quello di creare competenze specifiche per quanto riguarda l'utilizzo del web.

 
 
     
   

 

 
     
     

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